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Giovani, in Toscana 89 mila senza scuola nè lavoro

Una ricerca e un convegno promossi dal Cesvot sui giovani Neet per capire come il mondo del volontariato può intercettare i ragazzi e le ragazze che non svolgono alcuna attività

18 ottobre 2017

FIRENZE – In Toscana ci sono 89mila Neet, giovani senza lavoro e senza scuola. In che modo il volontariato può combattere il fenomeno e rappresentare per giovani e giovanissimi un’opportunità di partecipazione, formazione e crescita personale? Queste le domande al centro del convegno promosso dal Cesvot "Giovani in transito. Le nuove frontiere del volontariato giovanile" che si svolgerà a Firenze venerdì 20 ottobre, alle ore 15.30, presso l’Auditorium Al Duomo.

Il convegno sarà l’occasione per presentare i risultati della ricerca "Capire il cambiamento. Giovani e partecipazione" promossa e pubblicata da Cesvot nella collana “I Quaderni” e realizzata da Andrea Salvini e Irene Psaroudakis dell’Università di Pisa. Oltre ad Andrea Salvini, coordinatore della ricerca e docente dell’Università di Pisa, al convegno interverranno Federico Gellipresidente Cesvot, Laura Mazzanti dell'Ufficio Giovanisì della Regione Toscana e Giovanna Soffici dell'Ufficio Scolastico Regionale. Il convegno sarà inoltre l’occasione per presentare alcune buone pratiche delle associazioni toscane con gli interventi diVeronica Guida (Caritas Firenze), Bruna Cantaluppi (Avad Arezzo), Stella Bernardis (Misericordia Rifredi) e Marzia Frediani(Arci Firenze).

La ricerca e il convegno promossi da Cesvot si inseriscono nel progetto “Co.Genera. Connessioni Generative”, promosso da Giovanisì e gestito da Cesvot all’interno di un accordo di collaborazione tra Regione Toscana e Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale.

Contrastare il fenomeno dei cosiddetti Neet, ovvero i giovani tra 15 e 29 anni che non vanno né a scuola né all’università, non lavorano e non frequentano corsi di formazione, rappresenta una delle grandi sfide del mondo della scuola e del lavoro ma anche del volontariato. In Italia i Neet sono 2.214.000 e in Toscana ben 89mila. Un numero che tende ad aumentare di anno in anno e che è strettamente connesso al disagio scolastico e alla precarietà professionale. Tuttavia i dati Istat sulla coesione sociale ci dicono che nel nostro Paese la propensione al volontariato per fasce di età è andata gradual­mente incrementandosi, registrando un aumento del 40% dal 1993 al 2016 nei giovani tra i 14 e i 17 anni, del 44% nella fascia di età tra i 18 e i 19 anni, e del 37% per i giovani di età compresa tra i 20 e i 24 anni di età.

Questi dati dimostrano, come si sottolinea anche nella ricerca Cesvot, che il volontariato ha una sua capacità di attrazione nei confronti di giovani e giovanissimi e può dunque rappresentare uno straordinario volano di formazione, crescita personale e partecipazione giovanile. Secondo gli autori dell’indagine, infatti, la diffusione del servizio civile e più recentemente dell’alternanza scuola-lavoro hanno contribuito a migliorare la capacità delle associazioni di intercettare l’attivismo dei giovani. In particolare dal 2001 al 2015 nel nostro Paese sono stati avviati al servizio civile 349.066 giovani. Solo in Toscana dal 2011 al 2016 circa 47.000 giovani hanno partecipato ai bandi, il 60% è femmina e l’età media è 23 anni e mezzo. Dei partecipanti, sono stati avviati al servizio civile circa 9.700 giovani, con un’incidenza di 2 volontari ogni 100 ragazzi.

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