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Giornata per la disabilità, Anffas: "Lanciare il Programma d’azione"

Per quanto apprezzi il tema della “resilienza”, cui l’Onu ha scelto di dedicare la giornata del 3 dicembre, Roberto Speziale chiede che non si riduca la ricorrenza a mera celebrazione: “Mancano ancora diritti e pari opportunità: diamo concretezza al Programma d’azione”

19 ottobre 2017

- ROMA – “Il 3 dicembre non sia solo una passerella, ma l’occasione per lanciare concretamente il Programma biennale d’azione e iniziare a immaginare percorsi per renderlo operativo”: è questo l’appello che Roberto Speziale, presidente nazionale di Anffas, rivolge oggi al governo, “da cui finora non ci sono giunte notizie di iniziative in programma per la giornata”.

Il rischio che la ricorrenza si trasformi in pura celebrazione è infatti alto: anche il tema scelto dall’Onu per quest’anno, “per quanto interessante, rischia di restare astratto”, osserva Speziale, riferendosi al titolo della giornata:Trasformazione verso una società sostenibile e resiliente per tutti”.  Un tema che Speziale parafrasa così: “la resilienza è stata per la prima volta accertata in termini scientifici da una ricerca americana circa 8 anni fa, con un’indagine su un gruppo di famiglie con un componente disabile. resiliente – spiega ancora Speziale – è la famiglia che trova al proprio interno dei punti di forza, pur in momento di enorme stress e difficoltà. Dove non scatta la resilienza, c’è disperazione”. 

Sempre a proposito di “resilienza”, anche Anffas, da parte sua, ha indagato tra le proprie famiglie, per verificare questo fenomeno. “E avviamo riscontrato che è esattamente così: spesso si sviluppa questa dinamica, nella casa sia presente un familiare con disabilità, per cui una volta superato il primo momento di smarrimento e difficoltà, ci si organizza e si acquisisce una nuova forza”. Un tema reale e importante, quindi, per cui “è interessante che l’Onu avvia deciso di dedicare a questo la Giornata – commenta Speziale – Va benissimo mettere in risalto che le persone disabili e le loro famiglie non si lasciano andare al destino, ma diventano soggetti attivi e raggiungono risultati importanti. Però noi immaginiamo una giornata internazionale anche come momento in cui si faccia il punto sullo stato e la condizione delle persone disabili e delle loro famiglie, che di fatto, in Italia, vivono ancora la mancanza di opportunità, politiche, sostegni adeguati a garantire inclusione sociale. Allora ci chiediamo: come possiamo collocare questo grande tema nel tema specifico della resilienza?”. 

E la risposta consiste appunto nella proposta, rivolta al governo e alle intuizioni, di dedicare la Giornata a un ragionamento condiviso sull’attuazione del Programma d’azione. “Finora, a livello nazionale, non abbiamo notizia di alcuna iniziativa di senso. Gli altri anni ci sono stati diversi eventi, ricordo in particolare il presidente del Consiglio Renzi, che ospitò un’iniziativa in una sala della presidenza del Consiglio: fu un bel segno di attenzione, che il governo celebrasse il 3 dicembre nel suo massimo luogo istituzionale. Ora, scorgiamo il rischio che il 3 dicembre si limiti ad essere l’ennesima celebrazione. A noi interessano poco le passerelle, le celebrazioni, le dichiarazioni, quando ancora mancano risposte,  politiche, esigibilità di diritti, concreta attuazione della Convenzione Onu”. 

Lo spunto per andare oltre la mera celebrazione arriva d’altronde anche dal Forum nazionale del Terzo settore, che “all’interno del suo programma di mandato approvato a unanimità  a scorsa assemblea – riferisce Speziale -, recependo quanto fatto dalla Consulta disabilità e autosufficienza, ha definito un’apposita linea. In questo documento, il Forum parla appunto anche di iniziative per dare concreta attuazione ai diritti umani diritti delle persone con disabilità. E propone di ‘organizzare, in occasione della Giornata internazionale del 3 dicembre di ogni anno, un evento di livello nazionale, con il pieno coinvolgimento dei territori, non già come mera giornata celebrativa ma come occasione per ottenere dalle istituzioni dati, statistiche e relazioni atti a verificare quanto effettivamente posto in essere della Convenzione Onu, per vedere concretamente garantiti i diritti delle persone con disabilità in chiave di miglioramento della loro qualità della vita con adeguati sostegni”. Questo è dunque il nostro auspicio, ma anche la nostra proposta – conclude Speziale – Il governo è ancora in tempo per accoglierla e dare un senso alla Giornata internazionale ormai prossima, che proprio non ci piacerebbe fosse improvvisata”. (cl)

© Copyright Redattore Sociale

Tag: Giornata disabilità, Convenzione Onu disabilità, Anffas, Forum Terzo settore, Roberto Speziale

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