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Sulle Alpi Orobie lungo i sentieri senza barriere: la montagna è per tutti

Grazie al Cai di Bergamo sono 50 gli itinerari accessibili. Nel 2016 oltre 400 escursioni organizzate per 35 gruppi. Lolli, responsabile progetto: "Aiutiamo ragazzi disabili e educatori a trascorrere una giornata immersi nella natura. A Milano convegno con storie e buone pratiche di accessibilità

20 ottobre 2017

Montagna accessibile, cai bergamo 2

MILANO - Sulle alpi Orobiche ogni giorno, d'estate come d'inverno, c'è almeno un gruppo di escursionisti composto anche da persone con disabilità. Percorrono uno dei 50 - "sentieri senza barriere", realizzati dal Club alpino italiano (Cai) di Bergamo. Sono accompagnati dai volontari del Cai. "Abbiamo iniziato nel 2000 -racconta Vincenzo Lolli, presidente della Commissione per l'impegno sociale del Cai bergamasco-. Non siamo terapisti, il nostro compito è aiutare questi ragazzi e i loro educatori a trascorrere una giornata immersi nella natura di queste meravigliose montagne". Solo nel 2016 hanno organizzato 400 escursioni, coinvolgendo 35 gruppi. "Si tratta ragazzi che frequentano i Centri diurni per disabili o i Centri socio educativi. Hanno con noi un appuntamento periodico, alcuni vengono ogni settimana". Sul sito geoportale.caibergamo.it è possibile trovare i sentieri con l'indicazione di come sono accessibili (per esempio, se è praticabile da chi è in carrozzina), con il grado di difficoltà, i tempi di percorrenza, la descrizione dell'itinerario e la mappa. Ce n'è per tutti i gusti, dalla semplice pista agro-silvo pastorale pianeggiante al sentiero in cui bisogna superare qualche punto difficile. 

L'impegno del Cai di Bergamo per le persone con disabilità è possibile grazie ai 44 volontari che si dedicano esclusivamente al loro accompagnamento. "Abbiamo grandi soddisfazioni -sottolinea Vincenzo Lolli-. Magari a volte al primo impatto alcuni ragazzi sono un po' chiusi in se stessi, ma ogni escursione li aiuti ad aprirsi. E comunque partecipano con grande entusiasmo, sorridono sempre, anche quando devono fare fatica!".

Dallo sci alla ciaspolata, dal trekking all'arrampicata, non mancano le occasioni per le persone con disabilità di vivere e godere della bellezza delle Alpi. Sono diverse le associazioni e i comuni montani impegnati su questo fronte. E si ritroveranno a Milano sabato 21 ottobre, alle 11 alla Fondazione Feltrinelli, per il convegno “La Montagna è per tutti: incontri possibili tra montagna e disabilità”. Interverranno le atlete e guide alpine Eleonora Delnevo e Anna Torretta, Gianfranco Martin di Freewhite Sport Disabled Onlus (associazione e scuola di sci al Sestrierre), Gianluca Saibene di “Su la traccia di Riccardo” per la promozione dell'arrampicata, Vincenzo Lolli del CAI di Bergamo e Elena Bignoli, volontaria esperta di "montagnaterapia" e autrice della tesi “La Montagna alleata dei ribelli”. L’iniziativa, organizzata dalla cooperativa Stella Polare e da Oklaoma Onlus, è inserita nel programma del "Milano Montagna Festival" ed è resa possibile dal progetto "BeOut-Milano outdoor per tutti". "Ci sarà anche un corner con le buone pratiche di alcune aziende che realizzano attrezzature da montagna per le persone con disabilità -spiega Roberta Ranalli, art director di Be Out-. La montagna per tutti è possibile, non mancano le difficoltà, ma con un po' di impegno da parte di associazioni, enti pubblici e aziende private si possono raggiungere grandi risultati". (dp)

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