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Un cane in famiglia per un anno. "Così lo educhiamo come guida per i ciechi"

Domani a Firenze l’Open Day della Scuola Cani Guida, dove le famiglie italiane “adottano” per un anno un cucciolo appena nato, lo educano come guida e poi lo consegnano alle persone non vedenti

20 ottobre 2017

FIRENZE - Un Open Day per far conoscere tutte le attività della Scuola nazionale cani guida, dall'addestramento dei cani per la guida di persone cieche, alla Pet therapy, alla formazione di cani d'ausilio per disabili motori. Si terrà domani, sabato 21 ottobre, dalle ore 10 alle 18, nella sede della Scuola nazionale cani guida per ciechi, via dei Ciliegi 26, a Scandicci. Per l'intera giornata, sono in programma dimostrazioni pratiche, una caccia al tesoro per bambini, la presentazione di mappe e libri tattili della Stamperia Braille, una mostra fotografica. Alle 15.30interverrà l'assessore al diritto alla salute e al welfare Stefania Saccardi.

- "La Scuola nazionale cani guida per ciechi e la Stamperia Braille sono istituzioni davvero preziose per la nostra Regione - dice l'assessore Saccardi - L'Open Day è un giorno di festa e una bellissima occasione per far conoscere tutte quelle attività che consentono alle persone non vedenti di fare una vita autonoma e indipendente. Un grazie a quanti quotidianamente lavorano con dedizione e passione all'addestramento dei cani e alle attività della Stamperia Braille. A primavera abbiamo consegnato ai non vedenti i cani guida che per un anno erano stati accolti dalle famiglie affidatarie. Rinnovo il mio appello alle famiglie ad accogliere i cuccioli: è importante aumentare il numero di famiglie affidatarie, per accorciare i tempi di attesa e consegnare i cani guida ai non vedenti che lo richiedono".

La Scuola è attiva fin dal 1929, quando furono consegnati i primi tre cani guida. Dal 1979 è attribuita alla Regione Toscana, che ne ha mantenuto il carattere nazionale, con il compito di fornire cani addestrati alla guida di persone cieche. Compito a cui nel tempo se ne sono aggiunti altri, come quello di Pet therapy, con interventi assistiti da animali di tipo terapeutico, educativo e ricreativo, e quello della formazione di cani d'ausilio per disabili motori, per aiutarli nelle attività quotidiane. Nel primo anno di vita, i cuccioli vengono affidati a famiglie volontarie, che collaborano con la Scuola per consentire che i cani assimilino le corrette regole educative e comportamentali, abituandoli alle realtà urbane e sociali. Dopo un anno, i cani vengono consegnati alle persone non vedenti. Attualmente collaborano con la Scuola circa 60 famiglie affidatarie. Le razze utilizzate per la guida dei non vedenti sono Labrador e Golden Retriver. Nel 2016 sono stati consegnati a non vedenti 24 cani. I cuccioli affidati a famiglie nel 2016 sono stati 39.

Nel 2016 è stato avviato il progetto "Riduzione dei tempi di attesa", perché da diversi anni il numero dei non vedenti inseriti nelle graduatorie per l'assegnazione di un cane guida è molto elevato, e di conseguenza i tempi di attesa sono diventati eccessivamente lunghi. Il progetto si pone l'obiettivo di accorciare i tempi di attesa, incrementando il numero di cuccioli prodotti dalla Scuola o procurati sul mercato, e aumentando anche il numero delle famiglie volontarie per l'affidamento di questi cuccioli.

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