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Nelle Marche detenuti impegnati nella sistemazione della nuova chiesa

Il carcere di Ascoli Piceno e la parrocchia di Piane di Morro impegnati nelle opere di pulizia e giardinaggio in vista dell’inaugurazione della nuova chiesa di Santa Lucia. Tre detenuti coinvolti in un'ottica di giustizia riparativa, al lavoro volontario tutti i giorni per una settimana

23 ottobre 2017

FOLIGNANO (AP) – Detenuti al lavoro per consegnare ai fedeli una nuova chiesa in grado di accogliere tutti i parrocchiani. Accade a Piane di Morro, frazione di Folignano, un piccolo comune della provincia di Ascoli Piceno. La chiesa è quella di Santa Lucia ed è stata ricostruita ex novo perché il vecchio edificio non era più in grado di ospitare tutti i fedeli. La realizzazione della struttura volge al termine e per i lavori di pulizia e giardinaggio, un mese fa si è pensato di coinvolgere il carcere di Ascoli Piceno e di chiedere aiuto ai suoi detenuti. E’ così che 3 persone, in articolo 21 (lavoro esterno) sono state impegnate per una settimana, dal lunedì al venerdì, dalla mattina al tardo pomeriggio, nelle opere di manutenzione in vista dell’apertura ufficiale.

- “L’idea – spiega don Giuseppe Bianchini, parroco di Santa Lucia – è partita da don Domenico Poli, il cappellano del carcere, e per noi è stata un’esperienza molto positiva e sicuramente da ripetere. E’ la nostra prima collaborazione con il carcere e, al di là del valore sociale dell’opera, ha rappresentato un momento significativo per tutti. Per me, perché parlando con questi ragazzi ho capito di avere davanti le stesse gabbie, sia pure di natura psicologica: è stato un po’ come guardarsi allo specchio e vedere che spesso il problema non sono gli altri ma siamo noi. E poi mi interessava anche misurarmi con il pregiudizio che avrei potuto avere rispetto a persone che comunque hanno commesso qualcosa. Per loro, invece, è stato importante perché hanno avuto la possibilità di confrontarsi con l’esterno e quelle che ci siamo trovati davanti sono state persone molto disponibili, educate e che si sono impegnate al massimo”.

Don Domenico Poli è il nuovo cappellano del carcere di Ascoli Piceno. Al lavoro al Marino da marzo è alle prese con “un’esperienza nuovissima, una nuova mentalità, una sincronia nuova da trovare. Essendo un giudiziario, poi, i detenuti cambiano spesso e ogni volta c’è bisogno di ricominciare e ascoltare, con attenzione”.

“I detenuti – racconta la direttrice del carcere, Lucia Di Feliciantonio - stanno svolgendo con grande impegno il lavoro di volontariato in un’ottica di giustizia riparativa rispetto al reato commesso, fieri di essere utili alla collettività e al nostro territorio così duramente provato dal terremoto”. “Per noi è sempre positivo uscire dal carcere – sottolinea Alessandro, uno dei 3 ragazzi al lavoro – perché ci sentiamo coinvolti in progetti utili, possiamo dare una mano all’esterno e confrontarci con persone nuove. Ci hanno detto che questa esperienza potrebbe ripetersi in vista dell’11 novembre, quando la chiesa sarà inaugurata. E speriamo proprio che sarà così”. (Teresa Valiani)

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