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Non autosufficienza, Spi-Cgil: "Serve una legge nazionale"

Necessaria una legge che "eroghi servizi e prestazioni di qualità che riducano le distanze tra Nord e Sud e nelle regioni stesse". La richiesta dello Spi-Cgil, che oggi presenta i primi dati dell'Osservatorio nazionale sulle strutture residenziali per anziani. Il 74% ospita persone non autosufficienti

24 ottobre 2017

- ROMA - “La prossima legislatura dovrà mettere al centro della propria agenda il tema della non autosufficienza e dell'assistenza socio-sanitaria delle persone anziane”. Lo chiede lo Spi-Cgil, il Sindacato dei pensionati, che oggi alla Camera dei Deputati ha presentato alle forze politiiche i primi risultati dell'Osservatorio nazionale sulle strutture residenziali per anziani. II sindacato sottolinea come il 74% delle strutture residenziali italiane ospiti anziani non autosufficienti. Tra queste, sempre secondo lo studio fatto dallo Spi-Cgil, oltre l'80% sono di medio-piccole dimensioni e non superano i 100 posti letto (10% fino a 20, 33% ne ha tra i 20 e i 50, 38% tra i 50 e i 100). Sono solo il 6% quelle che ospitano anziani autosufficienti mentre il 20% non specifica la tipologia dei suoi ospiti. Solo il 19% ha oltre 100 posti letto.

Dati che fanno riflettere e che hanno spinto il Sindacato dei pensionati a chiedere a gran voce una legge nazionale “che punti innanzitutto a fornire un punto di riferimento certo in grado di valutare con la persona o con la sua famiglia quali sono le prestazioni e i servizi più idonei ad affrontare la condizione di non autosufficienza”. Sempre secondo lo Spi-Cgil occorre una legge “che eroghi servizi e prestazioni di qualità riducendo le distanze che oggi esistono tra Nord e Sud ma anche all'interno delle stesse regioni; che sia adeguatamente finanziata e che sostenga veramente le famiglie evitando che la prospettiva di avere un parente non autosufficiente incomba come una minaccia per il futuro”.

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