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Azzardo, via le slot al circolo Arci di Mercatale

In provincia di Firenze, la casa del popolo di Merctale val di Pesa rinuncia alle slot machine, pur con qualche difficoltà relativa ai contratti con le aziende titolari. Domenica festa per tutti

26 ottobre 2017

- FIRENZE – Il circolo Arci di Mercatale Val di Pesa, in provincia di Firenze, toglie le slot machine. “Ci è sembrata una scelta naturale – dice il presidente della Casa del Popolo, Mauro Franchini – In un circolo come il nostro, impegnato su temi e problematiche sociali, accoglienza e integrazione, la presenza di quelle macchinette mangia soldi era qualcosa che creava problemi ai soci e al Consiglio. Ci facevano sentire a disagio perché contrarie ai nostri principi, alle attività che con tanto impegno portiamo avanti e al messaggio che vogliamo lanciare ai soci e ai cittadini”.

Per festeggiare questa decisione, ci sarà una festa in programma domenica prossima, in cui sarà promosso anche il tesseramento all’Arci. Per togliere le slot, non è stato semplice far fronte alle tante clausole previste nei contratti. “L’azienda titolare delle macchinette – spiega Romano Matteuzzi,  amministratore del Circolo ed ex presidente – ci ha imposto il rispetto del contratto della durata di tre anni per non incorrere nel pagamento di penali che ammontavano a circa 24 mila euro”. 

A sostenere legalmente la Casa del Popolo di Mercatale, il Comitato di Arci Firenze che, da anni offre ai propri Circoli che decidono di disfarsi delle slot, un servizio di assistenza ad hoc, proprio per non incorrere nelle salatissime penali dei contratti capestro. Come spiega il presidente di ARCI Firenze, Jacopo Forconi, quello del Comitato fiorentino di ARCI è davvero un impegno costante su questo tema: “Come si capisce bene dalla vicenda di Mercatale, così come degli altri Circoli, purtroppo non è facile liberarsi delle slot né, tantomeno, la loro presenza è sempre da imputarsi ai volontari che portano avanti i circoli. Varrebbe davvero la pena venire a conoscere qual è il grande lavoro che il nostro Comitato sta facendo in questa direzione, perché quella della dismissione delle slot sul territorio è per noi, una delle sfide più grandi e più impegnative che affrontiamo con il supporto di avvocati, con iniziative di sensibilizzazione e incontri di supporto, per fare in modo che i Circoli non siano lasciati soli di fronte alle contraddizioni e alle difficoltà di queste situazioni, su cui riteniamo che lo Stato dovrebbe intervenire in modo più netto, in favore di chi decide di contrastare la proliferazione dei giochi d’azzardo e, di conseguenza, l’aumento pericoloso delle ludopatie.”

 

 

 

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