:::

Inserisci le tue credenziali per accedere ai servizi per gli abbonati

   
Ricordami

Password dimenticata?

Oppure scopri come abbonarti »

Stampa Stampa

"Armonia sociale dei Borghi": bioarchitetti, psicologi, paesaggisti si mobilitano

Partecipazione attiva, gratuità, valori ecologici e culturali, equità sociale, scienza economica, salvaguardia e recupero dell’integrità formale, ambientale e paesaggistica. "Salvare la bellezza e abitare la memoria dei borghi" è il tema di studio su cui una ventina di esperti si confronteranno a Monterubbiano (FM)

27 ottobre 2017

Borghi ad Armonia Sociale

FERMO – Partecipazione attiva, gratuità, valori ecologici e culturali, equità sociale, scienza economica, salvaguardia, sicurezza e recupero dell’integrità formale, ambientale e paesaggistica. "Salvare la bellezza e abitare la memoria dei borghi". è questo in sintesi il tema di studio su cui una ventina di esperti di vari ambiti (urbanistico e territoriale, architettonico e artistico, tecnico, storico e umanistico) si confronteranno sabato 28 ottobre presso il Teatro Il Vicolo della Fondazione Diversoinverso (dalle 9.30 alle 17.00) a Monterubbiano (FM) intorno ad un Tavolo tecnico interdisciplinare (aperto a tutti). Una tappa importante del percorso, avviato dal primo “LaRT” attivato nelle Marche, (laboratorio di ricerca-azione territoriale) denominato “Monterubbiano– Area della Valle dell’Aso. Mettiamo in salvo la bellezza e abitiamo la memoria”.

- Monterubbiano, come la maggior parte dei paesi dell’entroterra (non solo marchigiani), pur luogo unico per l’affascinante armonia del suo patrimonio artistico e paesaggistico non è risparmiato "dal rischio di abbandono, processo che ha innescato nei cittadini la volontà di trovare soluzioni che potessero invertire questa tendenza". Per questo un anno fa è stato promosso il laboratorio, per coinvolgere i cittadini, a diffondere pratiche di partecipazione sociale, avviare ricerche e studi di approfondimento del territorio, promuovere iniziative pubbliche di incontro, organizzare convegni e seminari. L’iniziativa fa parte di un progetto nazionale più ampio denominato Ri.U.So (Riabilitazione/riabitazione urbana sostenibile di ambiti antropici di antica fondazione), che annovera, tra le sue finalità: la restituzione di un luogo alla sua identità territoriale; la comprensione del Genius loci e il recupero dei valori ecologici e culturali perduti nonché l’attivazione di nuovi processi culturali e di nuove funzioni urbane e territoriali. L'architetto Carmelo Celona da tempo impegnato nel progetto Ri.U.So dei borghi abbandonati in Sicilia, urbanista e direttore valorizzazione del patrimonio artistico e culturale del Comune di Messina e i professori Marcel Pidalà e Alberto Ziparo dell'Università di Firenze, coordinano il gruppo LaRT nell'azione di ricerca.

L’evento di sabato porta a termine un’altra importante fase che segue quella del convegno “BAS-Borghi ad armonia sociale. Dalla comprensione al Ri.U. So” organizzato il 17 giugno, sempre a Monterubbiano presso l'auditorium Polo Culturale San Francesco, nel quale esperti, cittadini e amministrazione si sono confrontati sul tema. È in quell’occasione che gli specialisti hanno dato la loro adesione e si sono impegnati ad elaborare la relazione che presenteranno. L’incontro di sabato rappresenta il momento in cui si stabiliranno in modo collegiale, i requisiti tecnici, gli obbiettivi strategici e le prospettive del progetto. Si aprirà quindi con una prima parte dedicata agli aspetti più tecnici e alle misure consigliate dagli esperti e proseguirà dopo la pausa pranzo con il confronto sugli aspetti operativi e attuativi. Sarà un’occasione per tutti i cittadini di conoscere la visione e le soluzioni proposte dai vari professionisti. Coordinerà il Tavolo tecnico l’architetto Carmelo Celona con la collaborazione e la partecipazione degli architetti: Elena Accarino, Melania Muscianisi, Daniela Parisi, Michela Pascucci, Sabina Testa. Domenica 29 ottobre la comunità riaprirà un luogo della memoria l’albergo/ristorante Checco per un pranzo conviviale durante il quale esperti e cittadini potranno condividere sapori e ricordi e gettare i semi per creare piccolo “storie edificanti”, perché “un centro storico, un monumento, sono una risorsa quando una comunità li considera tali, assumendoli come mezzo adeguato ai propri bisogni sociali ed individuali”. Si ringraziano esperti, coordinatori e tutti I cittadini coinvolti, per la loro partecipazione attiva, volontaria e gratuita.

Protagonisti del Tavolo tecnico interdisciplinare gli esperti: Per l’Ambito urbanistico e territoriale: Alessio Acciarri (geologo); Giuseppe Capponi (esperto di rischi antropici e naturali), Lorenzo Cellini (paesaggista); Carlo Brunelli (esperto di tipologie e strategie territoriali e urbanistiche); Aldo Del Zozzo (ingegnere trasportista); Filippo Invernizzi (archeologo); Riccardo Picciafuoco (urbanista). Per l’Ambito architettonico e artistico: Fabrizio Torresi (esperto di restauro architettonico); Valerio Fiorentini (storico dell’arte); Michele Pietropaolo (esperto in bioarchitettura, presidente IMBAR sez. Pesaro Urbino), Maria Giulia Tannoia (interior design, esperto di piani del colore). Per l’Ambito tecnico: Filippo Pistolesi (esperto di estimo rurale e catastale); Paolo Menichelli (esperto di regimi energetici alternativi e sostenibili); Natale Reda (agronomo); Fabio Massimiliano Germanà (economista). Per l’Ambito storico e umanistico: Olimpia Gobbi (storico); Luigi Rossi (esperto di storia patria); Gilberto Grossetti (sociologo); Anna Daina (psichiatra).
(slup)

© Copyright Redattore Sociale

Ti potrebbe interessare anche…

Stampa Stampa