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"Scuola al centro", in Toscana approccio interattivo con gli studenti

Un progetto nelle scuole per favorire l’orientamento professionale e l’occupazione dei giovani e contrastare il fenomeno dei Neet

30 ottobre 2017

- FIRENZE - Favorire l'orientamento, l'occupazione, combattere la disoccupazione giovanile e contrastare il fenomeno dei Neet (giovani che non studiano, né lavorano), avvicinando il mondo della scuola e della formazione a quello del lavoro. Sono questi gli obiettivi del progetto "Scuola al Centro" lanciato dalla Regione Toscana nell'ambito delle politiche per l'apprendimento e l'occupabilità in sintonia con la strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e solidale. Il progetto si inserisce nell'ambito del piano di rafforzamento dei Centri per l'impiego (CPI), avviato a partire dal 2016 dopo l'assunzione delle funzioni da parte della Regione e si rivolge agli studenti delle ultime classi delle scuole medie superiori.

"La Regione pone da tempo una particolare attenzione al rapporto tra scuola, formazione e lavoro", spiega l'assessore all'istruzione formazione lavoro Cristina Grieco. "Non a caso - continua - tra i principali obiettivi presenti nel Piano regionale di Sviluppo sono inseriti la riduzione della dispersione e la promozione del successo scolastico e formativo dei giovani toscani. E' pertanto ineludibile mettere in campo tutti gli strumenti necessari a facilitare e sostenere l'ingresso e la permanenza dei giovani nei processi di apprendimento fino al raggiungimento dei gradi di istruzione e formazione più elevati e a supportare attraverso, efficaci azioni di orientamento, i ragazzi, le famiglie e, più in generale, i cittadini nei momenti cruciali di transizione tra scuola, formazione, università e mondo del lavoro per promuovere il pieno sviluppo della persona e delle sue potenzialità, nonché la qualificazione complessiva del capitale umano e la crescita della competitività del territorio regionale".

Privilegiando un approccio interattivo con gli studenti, saranno realizzati incontri di due ore presso i Centri per l'impiego, durante i quali saranno affrontati diversi temi, a partire dalle prima informazione sulla funzione e sui servizi offerti dai centri, dal modo migliore di affrontare la scelta post diploma, alla definizione del proprio progetto professionale e alle tendenze del mercato del lavoro nazionale e locale e del mondo delle professioni con l'utilizzo del software "Sorprendo". Ancora, saranno affrontati il tema delle strategie per entrare nel mondo del lavoro, la conoscenza degli strumenti e delle opportunità offerte dalla Regione ai giovani, nell'ambito del progetto Giovanisì. Le ore di orientamento, inoltre, saranno conteggiate come ore scuola -lavoro.  

"In questo progetto ideato dalla Regione – sottolinea Domenico Petruzzo, direttore dell'Ufficio scolastico regionale - i Centri per l'impiego offrono la loro rete dei servizi  le cui funzioni possono contribuire a creare quel circuito virtuoso formazione-lavoro-formazione che ci consente di mantenere vivo il rapporto con i nostri studenti grazie ad una maggior opportunità di conoscenza di politiche di orientamento, che non possono essere demandate solo alle singole scuole. Gli istituti scolastici quindi  potranno contare su un ulteriore strumento, messo in campo dalla Regione, che si rivolge in particolare agli studenti delle classi quinte, che si trovano ad affrontare un delicato passaggio nel loro ingresso nel mondo del lavoro o nel proseguimento degli studi".

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