CSVnet Puglia, cambio al vertice: le sfide del neo presidente Riondino

Già a capo del Csv di Taranto, dovrà occuparsi di un passaggio delicato per i Centri regionali, “da coordinamento a confederazione”: un cambiamento che comporterà anche una diversa organizzazione territoriale

31 ottobre 2017

Francesco Riondino
Francesco Riondino Csv Puglia

È Francesco Riondino il nuovo presidente di CSVnet Puglia, il coordinamento dei CSV della regione. L’elezione, avvenuta nei giorni scorsi, ha riguardato tutto l’ufficio di presidenza: oltre a Riondino, sono stati eletti come vicepresidenti, Isabella Lettori, presidente del Csv Brindisi, e Aldo Bruno, presidente del Csv di Foggia.

-Oltre ad essere a capo del Csv di Taranto, Francesco Riondino diventa presidente in un delicato momento di transizione; come tutti gli altri CSV attivi in Italia, i Centri di servizio pugliesi dovranno organizzare ed erogare servizi a supporto non più solo delle organizzazioni di volontariato ma di tutti i volontari negli Enti di Terzo settore; inoltre Riondino dovrà guidare “il processo di trasformazione dell’attuale Coordinamento dei CSV pugliesi in “confederazione”, un cambiamento che probabilmente comporterà anche una diversa organizzazione territoriale dei Centri”.

Nella nuova confederazione – ha spiegato Riondino - anche i CSV territoriali diventeranno, secondo la recente normativa, Enti di Terzo settore e, oltre a dover avere personalità giuridica, dovranno esercitare in via esclusiva attività di interesse generale per il perseguimento di finalità civiche, solidaristiche di utilità sociale nonché attività di monitoraggio e controllo”.

Non sarà un passaggio facile - ha commentato il neo presidente – ma affronto questa impegnativa impresa conscio di poter contare sulla costruttiva collaborazione di tutti i CSV pugliesi, nelle loro componenti politiche e tecniche, con l’obiettivo condiviso della crescita del volontariato locale”.
Francesco Riondino ha poi prospettato che il suo impegno sarà anche quello di “rafforzare il CSVnet Puglia in modo che sia sempre più capace di interfacciarsi con le istituzioni e con tutti i portatori di interesse, in attuazione del principio di sussidiarietà e cooperazione, per dare risposte concrete ai bisogni del territorio”.

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