:::

Inserisci le tue credenziali per accedere ai servizi per gli abbonati

   
Ricordami

Password dimenticata?

Oppure scopri come abbonarti »

Stampa Stampa

Leggere fa stare bene: a Reggio Emilia un corso per "lettori volontari"

Sono oltre un centinaio i testi ridotti che vengono letti ad alta voce e che diventano un vero e proprio momento di svago e di cura per i degenti. A rendere possibile tutto questo sono i volontari della Biblioteca per i pazienti “Cure leggère… Lèggere cura!”. Il corso parte il 7 novembre

06 novembre 2017

- REGGIO EMILIA - Ogni settimana, nelle sale d’attesa di quattro reparti dell’ospedale di Santa Maria Nuova a Reggio Emilia pazienti e familiari si ritrovano insieme per ascoltare storie, condividere pensieri e riflessioni e socializzare. Da opere liriche, a testi di Italo Calvino e perfino favole e fiabe. Sono oltre un centinaio i testi ridotti che vengono letti ad alta voce e che diventano un vero e proprio momento di svago e di cura per i degenti e per chi li assiste. A rendere possibile tutto questo sono i volontari della Biblioteca per i pazienti “Cure leggère… Lèggere cura!” Ma volontari non ci si improvvisa. Parte il 7 novembre infatti, in collaborazione con l’associazione Vittorio Lodini, il corso per lettori volontari organizzato dalla biblioteca medica dell’Ausl di Reggio Emilia. Sei incontri di due ore ciascuno che si terranno a palazzo Rocca Saporiti e in cui verranno spiegate le basi della lettura ad alta voce, ma anche l’approccio più corretto attraverso incontri con una psicologa.

“Alla fine del corso i volontari, che si aggiungeranno ai 20 lettori già presenti, potranno leggere nei quattro reparti in cui è attivo il progetto, il day service oncologico, la neurologia, l’area chirurgica del CORE e la medicina fisica e riabilitativa – spiega Chiara Bassi, direttore della biblioteca medica aziendale-. Non si tratta di letture per bambini come molti si aspettano ma per adulti, andando a coprire una parte spesso trascurata”. Il progetto è attivo da 12 anni e dal 2005 sono stati più di 1000 gli incontri di lettura per oltre 8mila persone. Solo quest’anno sono stati 114 gli incontri con circa 1120 partecipanti. Incontri molto importanti per chi sta intraprendendo un persorso di cura e per i suoi familiari. “Una breccia di poesia e cultura in un luogo in cui il tempo viene definito da un monitor che richiama il numero della tua vita”. È solo uno dei tanti messaggi lasciati quest’anno su appositi quaderni che si trovano nelle salette d’attesa.

Non solo letture ad alta voce. Da un anno è stato aperto anche il punto di lettura e prestiti BiblioHospital. Si trova al primo piano dell’atrio principale del Santa Maria Nuova e con 400 iscritti, oltre 1000 libri prestati nei 15 mesi di attività, può contare su un patrimonio che supera i 1500 libri tra narrativa e saggi. Terminato il periodo di formazione i volontari quindi si potranno occupare anche del servizio prestito libri per degenti, familiari e operatori. Nel corso dell’ultimo anno, inoltre, sono salite a tre le piccole biblioteche allestite all’interno dei reparti: due sono al Core, rispettivamente in Oncologia e nell’area chirurgica, e una nel settore OBI, l’osservazione breve intensiva. (Silvia Santachiara) 

© Copyright Redattore Sociale

Tag: Libri, Volontariato

Stampa Stampa