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La malattia come opportunità per andare oltre i propri limiti nella vita e nello sport

All’Università di Roma Tre la presentazione del libro e del film “Gli anni più belli” in cui Giacomo Perini racconta la sua rinascita e la vittoria sul tumore. La pellicola è stata miglior cortometraggio al concorso “Oncologia e Cinema” e ha ottenuto il primo premio come miglior sceneggiatura all’Overtime Film Festival di Macerata

06 novembre 2017

Giacomo Perini
Giacomo Perini

ROMA – Dopo aver conseguito il prestigioso riconoscimento come miglior cortometraggio all’interno del concorso “Oncologia e Cinema” dell’Aiom e il primo premio come miglior - sceneggiatura all’Overtime Film Festival di Macerata, il film Gli anni più belli – documentario di Giacomo Perini e Livia Parisi – verrà proiettato questo pomeriggio, alle ore 14:30, presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Roma Tre. La proiezione anticiperà la presentazione del libro Non siamo immuni: storia di un tumore vissuto e sconfitto, in cui Giacomo Perini racconta la sua esperienza autobiografica di malattia e rinascita.

“Abbiamo deciso di unire le immagini del corto per accompagnare la descrizione di quello che mi è accaduto dopo la diagnosi di tumore”, dice Giacomo. “Avevo 18 anni e la notizia è arrivata pochi mesi prima della maturità. Stavo camminando e ho sentito la gamba cedere improvvisamente, da lì in breve tempo si sono susseguiti il ricovero, la prognosi di osteosarcoma al femore, una prima operazione e poi la chemioterapia”. All’incontro universitario insieme all’autore ci saranno la regista Livia Parisi (coautrice) e i professori Francesco Guida, Edoardo Marcucci, Francesco Antonelli e Andrea Argenio. “L’obiettivo di questa presentazione – spiega Giacomo – è incontrare ragazze e ragazzi coetanei perché tutti siamo in contatto, più o meno direttamente, con la sofferenza e la malattia di amici o familiari. Subire l’amputazione di una gamba mi ha profondamente cambiato. Anche la mia quotidianità è cambiata perché ho dovuto abbandonare i tornei di equitazione, lo sport che praticavo da ben dieci anni a livello agonistico. Può sembrare un paradosso, ma questi anni mi hanno cambiato in meglio: mi sono serviti a trasformare un problema in un’opportunità, a rendere i limiti un mio punto di forza”.

Giacomo Perini in canoa
Giacomo Perini 2

Da quasi due anni Giacomo Perini incontra i giovani dentro e fuori le scuole per portare la sua testimonianza positiva e condividere la determinazione che ha appreso attraverso l’impegno sportivo. “Scrivere – prosegue Giacomo – mi ha dato l’impressione di non essere solo e che quello che accadeva a me poteva aiutare qualcun altro. Del resto anche i tanti anni in sella al cavallo mi hanno insegnato che gli ostacoli si possono saltare. L’amputazione della gamba, a seguito di due recidive, non mi ha impedito di continuare a fare sport. Per diversi mesi sono stato costretto a camminare su una gamba sola, ma quando finalmente ho provato la protesi ho sentito una felicità immensa perché potevo camminare nuovamente su due gambe! Oggi mi alleno nella squadra paralimpica di canottaggio, ad aprile ci aspettano due gare nazionali e poi tutto il calendario internazionale. Questo rappresenta una nuova sfida per me per dimostrare che la disabilità non è in conflitto con lo sport e con la gioia di vivere”.

Il docufilm Gli anni più belli, il cui trailer è disponibile a questo link, è stato realizzato con il patrocinio di Coni, Centro Protesi Inail, Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici, Fondazione Insieme Contro il Cancro, Società Italiana Medicina Narrativa e la Federazione Associazioni di Volontariato in Oncologia. (Raffaella Sirena)

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