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Legacoop Toscana, Paolicchi è il nuovo responsabile

Va a sostituire Eleonora Vanni. E’ stato nominato questa mattina dall’Assemblea regionale del settore che si è svolta stamattina a Firenze all’Educatorio del Fuligno a Firenze

06 novembre 2017

- FIRENZE – E’ Marco Paolicchi il nuovo responsabile delle cooperative sociali di Legacoop Toscana. È quanto è emerso dall’Assemblea regionale del settore che si è svolta stamattina a Firenze all’Educatorio del Fuligno a Firenze. Classe 1972, laureato in Lettere e filosofia e con un master in Imprenditoria sociale e e-governance locale, Paolicchi è socio fondatore e presidente dal 1998 della cooperativa sociale Pane&Rose di Prato. Va a rivestire il ruolo fino a oggi ricoperto da Eleonora Vanni, vicepresidente nazionale di Legacoopsociali e candidata alla presidenza nazionale (il Congresso nazionale di Legacoopsociali si svolgerà a Roma il 15 e 16 novembre). 

Nel corso dell’iniziativa di stamani, intitolata “Laboratorio Welfare: i nuovi bisogni e la riforma del Terzo Settore”, esponenti della cooperazione e rappresentanti istituzionali si sono confrontati sulle principali sfide che attendono il welfare toscano e sull’impatto delle recenti riforme legislative, a partire da quella del Terzo Settore e dell’impresa sociale.

“Le nostre cooperative hanno saputo reggere agli anni della crisi, crescendo per valore di produzione e riuscendo, nel complesso, a reggere l’impatto della drastica diminuzione delle risorse: a volte ristrutturando l’organizzazione, ma più spesso mettendo a disposizione della difesa dell’occupazione e dei servizi risorse proprie – afferma il nuovo responsabile delle cooperative sociali di Legacoop Toscana Marco Paolicchi -  I dati relativi al settore mostrano un incremento occupazionale di donne e di giovani qualificati, una tenuta importante dei lavoratori svantaggiati e delle lavoratrici che, a differenza di altri settori, non solo non sono state espulse dal mercato del lavoro, ma si sono trovate a rappresentare l’unico sostegno economico in famiglie ad alto rischio di povertà. La riforma del Terzo Settore e dell’impresa sociale, il nuovo Codice degli appalti, così come le prossime riforme regionali di alcuni riferimenti normativi fondanti la cooperazione sociale e i servizi in cui siamo impegnati quotidianamente, imporranno un’attenta analisi e una valutazione delle ricadute sia in termini economici che organizzativi, aprendo però, al tempo stesso, una nuova stagione di relazioni con gli altri attori del welfare e all’interno di Legacoop stessa”.

 

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