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Sicurezza sul lavoro, accordo tra Regione Toscana e sindacati

Un verbale di concertazione tra la Direzione diritti di cittadinanza e coesione sociale e le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil della Toscana. L’assessore Saccardi: “Attivare una serie di azioni per migliorare l'efficacia in tema di salute e sicurezza sui di lavoro”

10 novembre 2017

- FIRENZE - Regione Toscana e sindacati rilanciano l'impegno su sicurezza e salute sui luoghi di lavoro. Anche alla luce dei dati che parlano di un aumento degli infortuni gravi e mortali a livello nazionale, e in parte anche a livello regionale, e considerati i nuovi Livelli essenziali di assistenza (LEA) in ambito di Prevenzione collettiva approvati nel 2017. Con la sottoscrizione di un verbale di concertazione tra la Direzione diritti di cittadinanza e coesione sociale e le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil della Toscana, è stata pienamente confermata la fondamentale importanza del tema della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro nelle politiche e azioni regionali, così come la necessità di un rilancio delle azioni regionali in tema di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, a partire dal particolare presidio delle attività dei progetti speciali regionali, adottando, se del caso, ulteriori azioni regionali, anche di carattere organizzativo, eventualmente necessarie per migliorare la quantità e la qualità, in termini di efficienza e efficacia, del complesso delle attività regionali in materia di prevenzione.

"L'obiettivo di questo accordo, che rinnova l'impegno congiunto della Regione e delle forze sociali per la sicurezza sul lavoro - sottolinea l'assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi - è quello di attivare una serie di azioni, come ad esempio l'individuazione dei settori di maggiore rischio per i lavoratori, per migliorare l'efficacia in tema di salute e sicurezza sui di lavoro, tenendo in considerazione le situazioni emergenti dall'evoluzione del mercato del lavoro e in particolare la popolazione lavorativa giovanile e anziana. Per arrivare a questo obiettivo potenzieremo le attività del Centro di riferimento regionale per l'analisi dei flussi informativi su Infortuni e Malattie professionali o da lavoro (CERIMP); per migliorare la capacità di interpretazione dei dati infortunistici valuteremo ulteriori e specifiche azioni di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, anche sulla base delle analisi dei dati fornite da CERIMP e delle altre informazioni provenienti dalle organizzazioni sindacali. Ovviamente è prioritaria la completa attuazione dei progetti speciali regionali già attivi".

Questi impegni si inseriscono nel quadro dei percorsi già condivisi e in fase di attuazione tra Regione Toscana e Parti Sociali nell'ambito della programmazione delle azioni regionali in materia di controlli, formazione, comunicazione e sorveglianza sanitaria. Si ricordano infatti i principali interventi in atto in questo periodo a livello regionale e che hanno previsto un impegno finanziario di circa 20 milioni di euro per il quinquennio 2016-2020. 

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