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Povertà, 3 mila volontari in azione in Alto Adige per la raccolta degli indumenti usati

Migliaia i sacchi raccolti presso le parrocchie altoatesine. Ora gli indumenti usati sono in viaggio verso i centri di smistamento, dove saranno preparati per la rivendita. Il ricavo dalle vendite degli indumenti sarà messo a disposizione dei servizi per le persone disagiate del territorio

11 novembre 2017

BOLZANO - Anche quest’anno si sono visti sulle strade altoatesine trattori, camion, furgoni e altri mezzi pieni dei sacchi gialli con cui da anni vengono raccolti gli indumenti usati. Più di 3 mila volontari, infatti, hanno raccolto circa 600 tonnellate di tessili, scarpe e borse in tutte le parrocchie altoatesine e li hanno preparati per il successivo trasporto. Per organizzare la raccolta nelle parrocchie i volontari sono all’opera già da mesi. “I volontari ogni anno mettono a disposizione le loro capacità logistiche, il loro impegno e il loro tempo, senza i quali risulterebbe impossibile raccogliere una quantità così enorme di indumenti in un unico giorno e caricarla per il successivo trasporto”, afferma il direttore della Caritas di Bolzano-Bressanone, Paolo Valente.

In Alto Adige la quantità di vestiti raccolti eccede il bisogno di indumenti. I vestiti raccolti però, tramite la loro rivendita, servono comunque a contrastare la povertà nel nostro territorio”, spiega Valente. Come? Con il ricavato della vendita saranno aiutati uomini, donne e bambini tramite il servizio di Volontariato, il servizio Hospice, la Consulenza Debitori, i progetti di integrazione nel mondo del lavoro e il fondo di solidarietà per le persone in difficoltà. “Una malattia, la perdita del lavoro, un salario troppo basso... Nella nostra provincia spesso la povertà non si riconosce a prima vista, ma ci sono molte più persone in stato di bisogno di quante possiamo immaginarci. Con i vostri indumenti usati ci aiutate ad aiutare e sostenere queste persone”, spiega ancora Valente.

Parte dei vestiti raccolti oggi saranno trasportati per la prima volta direttamente nel nuovo centro di raccolta Revitatex a Egna, dove circa 35 persone socialmente svantaggiate trovano impiego grazie a un importante progetto di integrazione nel mondo del lavoro. La rimanente parte dei vestiti sarà smistata, invece, negli stabilimenti della ditta FWS di Brema e poi venduta sul mercato mondiale dei vestiti usati. La Caritas riceverà 20 centesimi di euro per chilo di indumenti consegnati. Tutti e due i centri di smistamento, in Italia e in Germania, si impegnano a rispettare severe linee-guida ambientali e sociali nel processo di riutilizzo degli indumenti usati.

Nei centri di smistamento gli indumenti, le borse e le scarpe saranno preparati per la rivendita. I vestiti che non possono più essere indossati diventeranno strofinacci e materiale isolante. In questo modo più del 95 per cento dei vestiti usati può essere riutilizzato. Ciò che rimane sarà invece smaltito in modo compatibile con l’ambiente. Grazie alla raccolta e al riutilizzo dei vestiti usati, in Alto Adige si evitano circa 2.500 tonnellate di rifiuti ogni anno e le relative spese per lo smaltimento, contemporaneamente si risparmiano risorse preziose.

"Nel caso in cui nei prossimi  giorni qualcuno noti ancora sulle strade dei sacchi gialli riempiti con vestiti o scarpe è pregato di inserirli nei cassonetti dei vestiti usati della Caritas oppure di rivolgersi alla Caritas al numero telefonico 0471 304 325 e all’indirizzo e-mail indumentiusati@caritas.bz.it".

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Tag: Caritas Bolzano, Povertà, Solidarietà, Volontariato

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