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Donne, Ue: piano d'azione per la parità. Nove europei su 10 la considerano importante

La Commissione europea ha presentato un piano d'azione per affrontare il problema del divario retributivo di genere. I dati mostrano infatti che le donne sono ancora pagate in media il 16,3% in meno rispetto agli uomini". E un sondaggio mostra come il 90% degli europei trova inaccettabile che le donne vengano pagate meno degli uomini

20 novembre 2017

- BRUXELLES - "In tutt'Europa le donne hanno diritto alla parità di trattamento, all'emancipazione e alla sicurezza, ma questi diritti non sono ancora realtà per un numero troppo elevato di esse". Lo ha dichiarato oggi il primo vicepresidente della Commissione, Frans Timmermans, in occasione del convegno annuale sui diritti fondamentali dedicato a "I diritti delle donne in tempi turbolenti".
"L'evento di oggi vuol essere un aiuto per riuscire a modificare i comportamenti e le politiche e, in questo modo, migliorare la vita dei nostri cittadini", ha sottolineato Timmermans. Perché si passi "da dichiarazioni di principio ad azioni concrete", la Commissione europea ha presentato oggi anche un piano d'azione mirante ad affrontare il problema del divario retributivo di genere per il periodo 2018-2019.

I dati mostrano infatti che "le donne sono ancora pagate in media il 16,3% in meno rispetto agli uomini", situazione immutata negli ultimi anni perche' le donne "hanno tendenzialmente un tasso di impiego inferiore rispetto agli uomini, lavorano in settori in cui le retribuzioni sono piu' basse, vengono promosse meno di frequente, usufruiscono piu' spesso di interruzioni nel corso della loro carriera professionale e svolgono un maggior numero di attivita' non retribuite".
Il Piano intende incidere su tutti questi punti, attraverso modifiche alla direttiva sulla parita' di genere; sollecitando il Parlamento europeo e gli Stati membri ad adottare rapidamente la proposta dell'aprile 2017 sull'equilibrio tra vita professionale e vita privata; finanziando progetti per migliorare l'equilibrio di genere nelle imprese a tutti i livelli.

"Il divario retributivo di genere va colmato, perche' l'indipendenza economica delle donne e' la loro miglior protezione contro la violenza" ha affermato Vera Jourova, commissaria per la giustizia e la parita' di genere. Le molestie sessuali, la violenza contro le donne, il divario retributivo di genere e l'equilibrio tra la vita professionale e la vita privata sono tra i temi nell'agenda del convegno sui diritti fondamentali in corso fino a domani a Bruxelles. (AGENSIR-DIRE)

Eurobarometro: parità di genere ancora lontana. Per nove europei su dieci la parita' di genere e' importante per la societa', per l'economia e per loro personalmente. Gli stessi intervistati hanno pero' dichiarato che a loro giudizio la parita' di genere e' ancora lontana. Sono le tendenze emerse da un sondaggio Eurobarometro, commissionato dalla Commissione Europea.
Meta' degli europei pensa che ci sia bisogno di piu' donne in politica e sette su dieci e' a favore di leggi per aumentarne la partecipazione.
Il 90 per cento degli europei trova inaccettabile che le donne vengano pagate meno degli uomini, e il 64 per cento ritiene che piu' trasparenza nei salari possa aiutare a chiudere il gap salariale.

Il commissario per la Giustizia, la difesa dei consumatori e per la parita' di genere, Vera Jourova, ha detto: "Le donne in politica e nel mondo degli affari sono pochissime. In media una donna europea guadagna il 16 per cento in meno di un uomo. La violenza sulle donne e' ancora un problema diffuso. Tutto questo e' inaccettabile nella nostra societa'. Il gap salariale va assolutamente eliminato, poiche' l'indipendenza economica e' la miglior protezione contro la violenza".

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Tag: Parità di genere, Donne, Lavoro

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