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Istruzione, emarginazione e accoglienza: i workshop di Capodarco 2017

Dai corridoi umanitari delle associazioni all'accoglienza in famiglia dei minori soli, dall'insegnamento nell'istituto penale minorile di Nisida all'esperienza di empori e Help Center. Tante le realtà che costruiscono “comunità”: esperienze e analisi al XXIII seminario di formazione per giornalisti "Il mio giardino"

22 novembre 2017

Il mio giardino interna - seminario redattore sociale
- CAPODARCO - I corridoi umanitari delle associazioni; l’insegnamento nell’istituto penale minorile di Nisida; gli empori solidali, dove si fa spesa e si trovano ascolto e risposte; i servizi degli Help Center nelle principali stazioni ferroviarie, dove singoli e famiglie in difficoltà trovano aiuto. Sono tante  in Italia le realtà che costruiscono “comunità” con il proprio lavoro quotidiano. A queste sono dedicati i tre workshop tematici, organizzati nella mattina di sabato 2 dicembre, nell’ambito del XXIII Seminario di formazione per giornalisti (ma aperto a tutti) - “Il mio giardino. La convivenza nella società fragile” - organizzato presso la Comunità di Capodarco (1-3 dicembre). Accoglienza, esclusione sociale e istruzione: questi i tre ambiti dei workshop che esplorano “giardini” in cui è fondamentale coltivare relazioni e ascolto e progettare futuro. Il capire come e con quali criticità è affidato all’esperienza diretta di chi tutti i giorni opera in questi contesti e all’analisi di docenti e giornalisti.

Workshop 1 (ore 9.00-11.00) - ACCOGLIENZA
“Confini, corridoi e il racconto dei media”. Il racconto di un’accoglienza che funziona con Daniela Pompei, coordinatrice dei "Corridoi Umanitari", progetto nato dalla collaborazione fra la Comunità di Sant’Egidio, la Federazione delle Chiese Evangeliche Italiane e la Tavola Valdese.  A Marco Binotto, invece, sociologo dei processi culturali e comunicativi e docente presso la Facoltà di Scienze Politiche, Sociologia e Comunicazione della Sapienza Università di Roma, il compito di esplorare la rappresentazione mediatica in materia di immigrazione. Interverrà anche Marika di Prodi, assistente sociale dell'area infanzia e adolescenza del Comune di Macerata, per portare l'esperienza di "Famiglie a colori", progetto di accoglienza in famiglia dei minori stranieri non accompagnati.  Conduce: Eleonora Camilli

Workshop 2 (ore 9.00-11.00) - ESCLUSIONE SOCIALE
“Dall’emporio alla stazione: luoghi che includono”. L’Osservatorio nazionale sul disagio e la solidarietà nelle stazioni è un progetto nato per tentare di affrontare il fenomeno dell’emarginazione sociale e delle povertà estreme nelle aree ferroviarie. Alessandro Radicchi, direttore nazionale dell’Onds, offrirà, attraverso storie e numeri dell’ultimo rapporto dell’Osservatorio, una mappa delle attività sociali (e della solidarietà) all’interno delle stazioni ferroviarie. Federica Severini, del Centro servizi al volontariato Dar Voce, esplorerà la realtà degli empori solidali, punti di distribuzione completamente gratuiti, ma sempre più orientati a fornire sostegno ed ascolto. Conduce: Gianni Augello

Workshop 3 (ore 11.00 -13.00) - ISTRUZIONE 
“La scuola aperta comincia dall’ascolto”. E’ il tema dell’incontro dedicato all'istruzione, a cui interverranno Maria Franco, insegnante dell'istituto penale di Nisida, tra i cinque docenti vincitori dell’Italian Teacher e Vinicio Ongini, uno dei maggiori esperti italiani in tema di integrazione degli studenti di origine immigrata e ideatore della didattica dei “personaggi ponte” (metodologia di lettura “multiculturale” di alcuni personaggi della letteratura per l’infanzia).Porterà il suo contributo anche Marco Moschini, maestro di scuola elementare per 36 anni, e autore di libri di poesia e narrativa per l’infanzia e di didattica per insegnanti, nonché di testi d’informatica per utenti dai sette ai tredici anni.
Conduce: Dario Paladini
 

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