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Natale, il monito di Confagricoltura: “Gli alberi finti sono pericolosi per la salute”

L’appello di Francesco Mati, presidente della sezione florovivaistica di Confagricoltura Toscana: “A Natale la scelta più green è acquistare alberi veri”

24 novembre 2017

FIRENZE – “A Natale la scelta più green è acquistare alberi veri”. Questo è l’appello di Confagricoltura Toscana. “Gli alberi di plastica, di dubbia provenienza, possono rilasciare particelle nocive negli ambienti chiusi, compromettendo la salubrità dell’aria nelle nostre case -  dichiara Francesco Mati, presidente sezione florovivaistica di Confagricoltura Toscana - Prodotti quasi tutti all’estero, contengono cloruro di polivinile o PVC che, come noto, rilasciano sostanze particolarmente pericolose”. 

Un albero artificiale viene utilizzato in media per 6-9 anni, ma per essere più ecologico di un albero vero dovrebbe essere utilizzato almeno per 20 anni, senza considerare gli inquinanti rilasciati nella produzione, nel trasporto e nello smaltimento in discarica.  

Un albero vero, invece, fa la differenza.  “Avere piante in casa, si sa, migliora la qualità dell’aria che respiriamo, così come avere un buon sistema di climatizzazione e di filtraggio. Un albero di Natale vero, sia un abete in vaso o una punta, non solo non rilascia sostanze nocive, ma le abbatte e in più ha un buon profumo di resina che contribuisce a creare un clima davvero di festa”. 

Quando si sceglie un albero di Natale vero “è importante il cartellino che ne certifica la provenienza - prosegue Mati - Acquistarlo significa fare una scelta rispettosa della natura, contribuire a un ciclo di vita e sostenere le aziende del territorio”.

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