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Le mani delle mafie sul calcio dilettantistico: un'Anagrafe per fermarle

Attraverso prestanomi i boss di mafia, camorra, sacra corona unita e 'ndrangheta gestiscono numerose società sportive. Dagli Stati generali della lotta alle mafie, organizzati dal Ministero della Giustizia, viene la proposta di istituire una "Anagrafe del calcio dilettantistico" che contenga informazioni e dati

24 novembre 2017

- MILANO - Le mafie hanno messo da tempo occhi e mani sul calcio dilettantistico. Per fermare le cosche è necessario creare un'Anagrafe del calcio dilettantistico, che contenga informazioni e dati sulle persone che gestiscono le società sportive. È quanto emerge da uno dei tavoli di lavoro degli Stati Generali della lotta alle mafie, organizzati dal Ministero della Giustizia, che si stanno svolgendo a Milano. Il lungo documento del tavolo dedicato a "Mafie e sport", redatto da docenti, magistrati e dirigenti delle massime organizzazioni sportive, parte dall'analisi dei tre rischi principali che sta correndo questo mondo. Innanzitutto l’infiltrazione mafiosa nelle società sportive di calcio dilettantistico ed in alcune esperienze di calcio professionistico. Inoltre, il rapporto fra gruppi organizzati di tifoserie, il territorio e le organizzazioni mafiose, con riflessi sul condizionamento delle società di calcio, anche di alto livello. Infine, "il concreto atteggiarsi di alcuni gruppi organizzati delle tifoserie come associazioni criminali che si muovono con il metodo mafioso, anche a prescindere dalle appartenenze a consorterie criminali tradizionali". 

Ma è proprio l'infiltrazione della criminalità organizzata nello sport dilettantistico (in particolare il calcio) quella finora più sottovalutata. "Spesso si avvale di insospettabili prestanome" si legge nel documento finale del tavolo, e dato il numero elevato di piccole società sportive il controllo e il loro monitoraggio da parte della magistratura e delle forze dell'ordine risulta molto difficile. a livello territoriale, periferico e dilettantistico, appare oltremodo difficile e quanto mai carente. Da qui la proposta di un'Anagrafe del calcio dilettantistico "che possa contenere tutte le informazioni utili ed i dati di interesse sulle persone che gestiscono a qualsiasi titolo le società di calcio, degli sponsor, dei dirigenti, del personale ausiliario". Questo perché "ci sono i numerosi casi di presenza delle organizzazioni mafiose nella gestione delle squadre di calcio appartenenti alle categorie inferiori. Attraverso il loro controllo diretto e indiretto, i boss di mafia, camorra, sacra corona unita e 'ndrangheta mantengono il controllo sociale del territorio. Da questo punto di vista, assumono spesso un ruolo di rilievo le tifoserie locali che non hanno fatto mancare il loro appoggio". Per questo è necessario reagire a questa forma di controllo esercitato dalla criminalità organizzata sul territorio, su migliaia di ragazzi e giovani e sulle loro famiglie. "Il difetto di conoscenza è causa della incapacità di controllo di un settore di cui si fatica, incredibilmente, a comprendere il rilievo strategico per le organizzazioni criminali". (dp)

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Tag: Mafie, Sport

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