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Violenza sulle donne. In migliaia al corteo "Non una di meno"

In piazza persone di tutte le età, anche uomini, per la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Oltre 1400 donne hanno partecipato all'evento #Inquantodonna nell'aula di Montecitorio. Boldrini: "Violenza è uno sfregio alla comunità"

25 novembre 2017

- ROMA - È partito da piazza della Repubblica il corteo 'Non una di meno', indetto nella Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Qualche migliaio di persone, per la maggior parte donne, si è messo in marcia verso San Giovanni, dove finirà la manifestazione. Ci sono donne di tutte le età, dalle più giovani alle più anziane, e non mancano gli uomini.

Alla testa del corteo lo striscione "Non una di meno". Poi, tanti palloncini rosa, qualche bandiera e tantissimi striscioni, che recitano "Sul mio corpo decido io", "La violenza è  l'ultimo rifugio del codardo", '#quellavoltache', "Non dite alle donne come vestirsi, insegnate agli uomini a non stuprare".A bordo del camion che apre il corteo una band di "musica femminista" che con chitarre e violini.

Oltre 1400 donne hanno partecipato  all'evento #Inquantodonna nell'aula di Montecitorio. "Sbaglia chi pensa che la violenza sia una questione che riguarda esclusivamente le donne. No, riguarda tutto il Paese e sfregia la nostra comunita'. Quindi, se su questo tema vogliamo fare sul serio, non puo' esserci solo la risposta delle vittime o delle altre donne, come in gran parte avviene ora: sono quasi sempre le donne a protestare, a ribellarsi, a promuovere mobilitazione", ha detto la presidente della Camera Laura Boldrini.  "La metà delle donne che vengono uccise sul pianeta- aggiunge- sono uccise per femminicidio. Sono uccise, cioè, in quanto donne e per mano di chi dovrebbe amarle. In Italia ne viene uccisa una ogni due giorni e mezzo. Lo dice l'Istat. Ed è un dato spaventoso". (DIRE)

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