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Migranti, l'ong accusa: soccorsi in mare fermati anche da Roma

Soccorritori di "Sos Mediterranee" costretti a restare 4 ore senza intervenire a largo della Libia mentre due barconi rischiavano il naufragio: lo denuncia la stessa organizzazione. A intimare alla nave Aquarius di "restare a distanza" per via della presenza della Guardia costiera di Tripoli sono state anche le autorità italiane

27 novembre 2017

Foto Sos Mediterranee
Soccorso in mare - Foto Sos Mediterranee

ROMA - Soccorritori dell'ong Sos Mediterranee sono stati costretti a restare quattro ore senza intervenire a largo della Libia mentre due barconi carichi di migranti rischiavano il naufragio: a denunciarlo è la stessa organizzazione, in una nota.

- L'episodio sarebbe avvenuto venerdì e, secondo il comunicato, a intimare all'equipaggio della nave dei soccorritori Aquarius di "restare a distanza" per via della presenza di unità della Guardia costiera di Tripoli sono state anche le autorità italiane. I migranti sarebbero stati poi riportati in Libia.

Accompagnati dagli operatori di Sos Mediterranee sono invece oggi giunti a Catania 421 persone, soccorse mentre si trovavano a bordo di un barcone sovraccarico. I migranti, quasi tutti originari di Eritrea e Somalia, provenivano dall'area di Sabratha ed erano stati poi trasferiti nei pressi di Bani Walid. (DIRE)

© Copyright Redattore Sociale

Tag: sos mediterranée, migranti, Libia

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