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Firenze, 100 somali trasferiti da occupazione in strutture alternative

Gli occupanti hanno lasciato pacificamente l’immobile dopo quasi un anno. Il trasloco era stato concordato attraverso il coordinamento tra Caritas, Comune e gesuiti, proprietari dell’immobile

29 novembre 2017

Somali trasferiti a Firenze

FIRENZE – Dopo quasi un anno, finisce l’occupazione del palazzo dei gesuiti a Firenze, occupato lo scorso 17 gennaio da un centinaio di somali. Gli occupanti, entrati nei locali dei gesuiti lo scorso gennaio dopo il rogo nell'ex mobilificio Aiazzone di Sesto Fiorentino dove perse la vita il 44enne Ali' Muse, hanno lasciando la struttura. Non si tratta di uno sgombero ma di un trasferimento, una fuoriuscita concordata in altre sedi (come centri Sprar, albergo popolare, case per donne mentre alcuni usufruiranno dei titoli di viaggio) frutto di mesi di mediazione tra l'assessorato al Welfare e alla Casa del Comune di Firenze, la Caritas e i gesuiti, che in coordinamento hanno curato la macchina sociale insieme ai mediatori culturali somali. Gli occupanti hanno lasciato l’edificio a piccoli gruppi, accompagnati nelle strutture alternative dai pullmini messi a disposizione dalla Caritas. Le operazioni si sono svolte nella massima tranquillità.

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