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Sport, Malagò: "Senza ius soli in 15 anni persi 4,5 milioni di atleti"

Il presidente del Coni alla presentazione del progetto "Sport e Integrazione": "C'è qualcuno che cavalca certe cose per proprio tornaconto, come sulla legge per lo Ius Soli per cui il mondo dello sport è da subito stato il portabandiera e non vuole essere strumentalizzato né tirato per la giacchetta"

29 novembre 2017

- ROMA - "C'e' qualcuno che cavalca certe cose per proprio tornaconto, come sulla legge per lo Ius Soli per cui il mondo dello sport e' da subito stato il portabandiera e non vuole essere strumentalizzato ne' tirato per la giacchetta. In Italia abbiamo una crescita demografica che e' pari a zero e guardando alle statistiche negli ultimi 15 anni abbiamo perso 4 milioni e mezzo di potenziali atleti tra i 14 e i 19 anni". Cosi' il presidente del Coni, Giovanni Malago', nel corso della presentazione dei risultati del progetto 'Sport e Integrazione', questa mattina al Foro Italico.

"Oggi molte persone che risiedono in Italia- ha aggiunto il numero uno dello sport italiano- non sono riconosciute come italiane e per questo non possono indossare la maglia azzurra. Ma lo sport non e' di destra ne' di sinistra, non puo' avere svantaggi: a tutti deve essere permesso di praticare la propria disciplina e bisogna lavorare per questo".

Ed "e' inaccettabile che i nostri figli siano a scuola con altri ragazzi- ha concluso il numero uno dello sport italiano- vanno a fare sport e magari questi ragazzi sono anche piu' bravi di alcuni dei nostri ma non possono competere ai vari livelli dei campionati o addirittura in alcuni casi indossare la maglia azzurra: questo non e' giusto". (DIRE)

© Copyright Redattore Sociale

Tag: Sport, ius soli

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