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Donne, Boldrini: "Il rispetto passa dalla declinazione di genere"

La presidente della Camera nel suo intervento all’Accademia della Crusca: "E' insensata e pretestuosa l'accusa di cacofonia rispetto alla legittima richiesta di declinazione al femminile" dei lavori svolti dalla donna. Siccome "non si accetta la donna ai vertici, allora si mascolinizza la donna"

30 novembre 2017

- FIRENZE - "E' insensata e pretestuosa l'accusa di cacofonia rispetto alla legittima richiesta di declinazione al femminile" dei lavori svolti dalla donna. "Perché si dice contadina, operaia e invece non si dice magistrata o assessora?”. A chiederlo è la presidente della Camera, Laura Boldrini,  nel suo intervento a Firenze, all'Accademia della Crusca.

Siccome "non si accetta la donna ai vertici, allora si mascolinizza la donna", aggiunge la Boldrini. Ma questa "è una discriminazione", oltre a "un problema culturale".
"Noi donne dobbiamo uscire dalla sindrome della perenne minoranza e il rispetto passa dalla declinazione di genere".

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