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Reddito d'inclusione, in Toscana 50mila famiglie ne avrebbero diritto

I numeri sono elaborati dall’Osservatorio sociale regionale della Regione Toscana ed è partendo anche da questi dati che nasce in Toscana il tavolo regionale dell’Alleanza contro la povertà

30 novembre 2017

- FIRENZE - Sono più di 50mila le famiglie toscane, in stato di povertà assoluta, che avrebbero diritto al reddito d’inclusione, per un assegno a famiglia pari a circa 5 mila euro l’anno. Con ulteriori criteri per l’accesso, come presenza di minori, invalidità, gravidanza e over 55 in stato di disoccupazione, le famiglie beneficiarie scenderebbero a 31,5 mila. Se il criterio principale resta invece la presenza di figli minori, le famiglie interessate sarebbero 26,7 mila. I numeri sono elaborati dall’Osservatorio sociale regionale della Regione Toscana ed è partendo anche da questi dati che nasce in Toscana il tavolo regionale dell’Alleanza contro la povertà.

Con l’introduzione del reddito d’inclusione, oltre 15 organizzazioni hanno deciso di promuovere un tavolo regionale che miri a far conoscere la norma di contrasto alla povertà e gli strumenti per il piano personalizzato volto al superamento di tale condizione. L’Alleanza toscana nasce con l’obiettivo di lavorare in collaborazione con le istituzioni locali per divulgare la conoscenza della misura, monitorarne l'attuazione e stimolare la stessa pubblica amministrazione nell'applicazione attenta e puntuale.

“Con l’introduzione del reddito d’inclusione sociale – dichiara Giacomo Martelli, presidente delle Acli Toscane, fra i promotori dell'Alleanza - abbiamo finalmente concluso un percorso legislativo che ha introdotto anche in Italia la prima misura universale per il contrasto della povertà. E’ necessario quindi un’attività immediata di coordinamento tra il livello nazionale e  quello locale, per garantire un capillare intervento e il raggiungimento delle persone che davvero hanno bisogno. Le organizzazioni che hanno aderito al tavolo regionale, lavorano sul territorio da tempo, ne conoscono le necessità e i reali bisogni. Mettiamo a disposizione il nostro patrimonio di conoscenze e di esperienze per rendere operativo un provvedimento che finalmente va nella direzione da noi auspicata da tempo.”

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