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L’adesivo che ha invaso Genova alla ricerca di nuovi volontari

Con la sua nuova campagna, il Celivo ne ha distribuiti ben 20 mila attraverso 600 associazioni della provincia. Unica regola: esporlo su un oggetto visibile pubblicamente, dal casco allo zaino, dal parabrezza al… violoncello

04 dicembre 2017

Alberto suona il violoncello e ogni giorno si sposta per la città con lo strumento sulle spalle, riposto in una grande custodia portata a mo’ di zaino. Francesco ogni mattina esce in scooter, lascia la figlia a scuola e si immerge nel traffico cittadino per raggiungere l’ufficio. Anna, 20 anni, è studentessa e va all’università con i mezzi pubblici, ogni giorno con la sua borsa a tracolla da cui non si separa mai… Alberto, Francesco e Anna non hanno apparentemente niente in comune; in realtà, chi li conosce sa che nel loro tempo libero svolgono un’attività di volontariato. Ma chi non li conosce non lo sa, e l’opportunità di dirlo al mondo va persa nel nulla.

- Da qui è nata l’idea di Celivo, il Centro di servizio di Genova, per la nuova campagna di promozione del volontariato sul territorio. Dal 14 novembre, data ufficiale di inizio, chi incontra Alberto, Francesco, Anna e altri ventimila volontari riceve un messaggio: “Io sono volontario!”. Ciò grazie a un adesivo facilmente identificabile (che rimanda anche al sito web del Celivo dove c’è una sezione dedicata) e di un formato ideale per essere ospitato su una grande varietà di supporti: il casco, il parabrezza, lo zaino, la borsa ecc. Il Centro ne ha distribuiti ben ventimila ad altrettanti volontari, che hanno accettato di essere “testimonial” con una sola semplice regola: esporlo su un oggetto personale visibile pubblicamente.

Gli adesivi sono stati distribuiti attraverso 600 associazioni dell’area metropolitana di Genova, con un lavoro “di mano in mano” che aveva un obiettivo fondamentale: attivarecon il maggior numero possibile di cittadini una relazione sociale potenzialmente convertibile in nuovi volontari. “Abbiamo pensato che nessuno meglio dei volontari stessi potesse essere portatore del messaggio, - spiega Maria Giulia Pastorino, responsabile della promozione del volontariato del Celivo. - Tutti i ventimila insieme vogliono far notare la loro presenza e attirare l’attenzione: ed esponendo l’adesivo essi domandano implicitamente: ‘E tu?’.”

Come si misureranno i risultati della campagna? “Saranno legati al numero di accessi di nuovi volontari al Celivo, - risponde Pastorino, - di iscrizioni alla newsletter, di visite alla pagina web della campagna. Ci saranno poi i dati non documentabili come il numero di volontari che si rivolgeranno direttamente alle associazioni, la sensibilizzazione delle persone ai temi della cittadinanza attiva e ad azioni solidali anche informali”.
“Alla base del lavoro, - conclude, - c’è la capacità di creare relazioni da parte del Centro di servizio. Infatti l’iniziativa si basa sul coinvolgimento e sulla motivazione delle associazioni; la vera sfida non è stata quella di offrire loro un servizio, ma essere un servizio tutti insieme a favore del volontariato”. (Francesca Sanguineti)

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