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Parenti, amici e conoscenti: i canali informali per la ricerca di lavoro

Rivolgersi a parenti, amici e conoscenti rimane la pratica più diffusa, seppure in diminuzione (81,9%, -1,5 punti); seguono l'invio di curriculum (64,8%, -4,5 punti) e la ricerca tramite internet (55,6%, -0,8 punti). Lo evidenzia l'Istat nel suo rapporto sul mercato del lavoro

07 dicembre 2017

- ROMA - Nella ricerca di lavoro continua a prevalere l'uso del canale informale: rivolgersi a parenti, amici e conoscenti rimane la pratica più diffusa, seppure in diminuzione (81,9%, -1,5 punti); seguono l'invio di curriculum (64,8%, -4,5 punti) e la ricerca tramite internet (55,6%, -0,8 punti). Benché meno utilizzati, crescono le quote di quanti dichiarano di aver sostenuto un colloquio di lavoro (23,3%, +1,1 punti) o di essersi iscritti al centro per l'impiego (22,7%, +0,9 punti). Questo è quanto evidenziato dell'Istat nel suo rapporto sul mercato del lavoro.

Record storico. Sempre secondo l'Istat, nel terzo trimestre gli occupati con contratto a termine sfiorano i 2,8 milioni, a quota 2,784, milioni, segnando per il settimo trimestre consecutivo il nuovo massimo storico, il record dall'inizio della serie storica (IV trimetre 1992).  (DIRE)

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Tag: lavoro, Istat

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