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Accesso al cibo, Oxfam lancia la campagna “Quanto è grande la tua tavola?”

Sono 815 milioni le persone che soffrono la fame nel mondo, 1 su 4 è un bambino. A Natale Oxfam lancia una campagna di raccolta fondi per garantire un adeguato accesso al cibo alle popolazioni colpite dalle più gravi crisi umanitarie e carestie

07 dicembre 2017

- ROMA – Nel mondo sono 815 milioni le persone che non hanno un adeguato accesso al cibo. Tra questi ben 200 milioni sono bambini e bambine sotto i 5 anni. Vittime della carenza di cibo e nutrienti fondamentali per la loro crescita, nati in moltissimi casi da madri a loro volta denutrite. E’ la drammatica fotografia di Oxfam nel suo nuovo rapporto “Lo scempio della fame”, che fa il punto sulle più gravi crisi alimentariin corso oggi nel mondo, che riducono centinaia di migliaia di famiglie ad avere poco o niente di cui vivere. Proprio per garantire accesso al cibo e salvare vite a Natale Oxfam lancia la campagna "Quanto è grande la tua tavola?” e invita tutti a compiere un piccolo gesto che può fare la differenza per milioni di persone nel mondo. Attraverso il sito dedicato alla campagna oppure contattando il numero verde 800.991399, è possibile donare per garantire a tante famiglie in difficoltà i mezzi per sfamare e crescere i propri figli. “Ad esempio – scrive Oxfam - 13 euro bastano per assicurare ad una famiglia la farina necessaria per la preparazione di pane per due mesi, mentre con 55 euro è possibile contribuire all’installazione di un impianto idrico necessario a coltivare un orto”. 

“E ancora – prosegue l’organizzazione - nella sezione del nostro sito dedicata alle e-card solidali di Natale, si potranno acquistare cartoline virtuali, da regalare a persone speciali. Un gesto semplice, simbolico e al tempo stesso concreto, perché il ricavato sarà impiegato per aiutare chi ne ha più bisogno, trasformandosi in cibo, acqua, formazione e diritti”. 

La carenza di cibo nelle popolazioni colpite da carestie e crisi umanitarie è un’emergenza senza precedenti, che sta colpendo soprattutto l’Africa orientale, lo Yemen e la Nigeria nord-orientale. Solo in Yemen, a causa dell’atroce conflitto in corso, oltre 17 milioni di persone (tra cui circa 400 mila bambini) soffrono di malnutrizione. Stessa sorte tocca a metà della popolazione colpita dalla guerra in Sud Sudan e a circa 5 milioni di persone nella igeria, infestata dal conflitto con Boko Haram. 

“Oltre la metà delle persone che soffrono la fame, vive in zone colpite da conflitti e il 56% in zone rurali, dove i mezzi di sostentamento dipendono prevalentemente da agricoltura e allevamento. – ha detto il direttore generale di Oxfam Italia, Roberto Barbieri - In queste aree di crisi dove Oxfam è al lavoro ogni giorno, intervenire per garantire l’accesso al cibo e un riparo o i mezzi e la formazione necessari per resistere a eventi climatici sempre più estremi e imprevedibili, può fare la differenza tra la vita e la morte per migliaia di famiglie. A oggi abbiamo raggiunto oltre 5 milioni di persone in alcuni dei paesi colpiti dalle più gravi crisi alimentari del pianeta, ma possiamo fare di più”.  

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Tag: Oxfam, Povertà

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