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Scuola, gli avanzi della mensa aiutano le famiglie in difficoltà

E’ il progetto delle scuole di Bagno a Ripoli, a Firenze, dove quello che rimane nelle mense scolastiche sarà donato alla Caritas per aiutare le famiglie bisognose

07 dicembre 2017

FIRENZE – Salvare dal cestino gli alimenti non distribuiti durante il pranzo a scuola e donarli a chi un pasto non può permetterselo. Le scuole di Bagno a Ripoli dichiarano guerra agli sprechi a tavola con due progetti, uno già in corso alla scuola "Marconi" di Grassina e l'altro ai nastri di partenza nel capoluogo ripolese alla scuola "E. Agnoletti": iniziative nate dalla collaborazione tra gli istituti scolastici, Siaf spa, la società di ristorazione del Comune di Bagno a Ripoli che ogni giorno prepara il pasto a 1800 scolari, e le sezioni locali della Caritas fiorentina.

- Ieri, nella sala della chiesa della Pentecoste, quasi settecento persone si sono riunite per l'iniziativa benefica dal titolo “Recuperiamo perchè condividiamo” che aveva lo scopo di raccogliere i fondi per avviare il secondo progetto antisprechi. Una partecipazione superiore ad ogni aspettativa, che ha contribuito a raccogliere quasi cinquemila euro: una cifra che servirà ad acquistare un abbattitore di temperatura, necessario per una corretta conservazione degli alimenti. All'iniziativa, che si è aperta con un laboratorio di letture animate per bambini ed è proseguita con un buffet preparato da Siaf, hanno partecipato il sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini, il direttore della Caritas di Firenze Alessandro Martini, l'assessora comunale alla scuola Annalisa Massari, la dirigente dell'istituto “Mattei” Amalia Bergamasco, il presidente e il direttore di Siaf, Angelo Di Bella e Antonio Ciappi, don Andrea Faberi, gli insegnanti e tantissimi bambini con le loro famiglie. Presenti anche gli studenti della scuola media "F.Granacci" che, indossati i grembiuli, hanno curato il servizio buffet.

La giornata benefica è stata l'occasione per illustrare i risultati del progetto pilota contro gli sprechi alimentari nelle mense scolastiche del territorio ripolese, nato nel 2014 alla scuola elementare “Marconi” di Grassina su impulso di Siaf e di un gruppo di genitori, volontari della Caritas. Un progetto che oggi è in grado di fornire un pasto a oltre sessanta famiglie in difficoltà residenti sul territorio.

Il progetto coinvolge tutte le dodici classi della Marconi, per un totale di circa 270 alunni. Ogni giorno, di media, avanzano tre porzioni per classe, tra primi e secondi piatti. Una quantità esigua di per sé, che nel corso dell'anno scolastico 2016-2017 ha però consentito di ridistribuire circa 8900 porzioni avanzate altrimenti non più riutilizzabili (una cifra in linea con gli anni precedenti). La raccolta dei pasti in eccedenza viene effettuata dagli operatori della Siaf ma anche dai genitori-volontari che a rotazione si impegnano in prima persona. Ad essere messi da parte, salvati dal cestino, per poi essere regalati alle famiglie in difficoltà, ovviamente sono gli alimenti che non sono stati sporzionati, rimasti dunque intatti nel loro contenitore: dopo che la loro temperatura è stata abbattuta, vengono etichettati con la descrizione degli ingredienti e la data di scadenza e conservati in frigorifero fino al sabato mattina, quando vengono distribuiti presso la sede della Caritas.

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