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Firenze, Nardella propone di intitolare a Margara il carcere di Sollicciano

ll sindaco di Firenze Dario Nardella, durante il Consiglio comunale straordinario in carcere, ha proposto di intitolare il penitenziario fiorentino al magistrato ispiratore della riforma penitenziaria che ha avuto una visione profondamente umana del carcere

11 dicembre 2017

FIRENZE – Potrebbe chiamarsi carcere Alessandro Margara, e non più carcere di Sollicciano. Il sindaco di Firenze Dario Nardella, durante il Consiglio comunale straordinario in carcere, ha proposto di intitolare il penitenziario fiorentino al magistrato ispiratore della riforma penitenziaria che ha avuto una visione profondamente umana del carcere.

Una seduta particolare del Consiglio comunale, quello di oggi pomeriggio, nel teatro di Sollicciano alla presenza di almeno trenta reclusi. Tra gli interventi più apprezzati dai detenuti proprio quello del sindaco Nardella: “Ho dato mandato all'assessore alla mobilità Giorgetti, che si sta occupando della riorganizzazione del trasporto pubblico locale in vista dell'entrata in vigore a giugno delle due nuove linee della tramvia, di potenziate le linee degli autobus che collegano il carcere alla città". 

Il sindaco, oltre alla questione dei trasporti aperta da anni, nel corso del suo intervento ha affrontato anche l'altra questione aperta del ricorso alla semilibertà: "Per applicare al massimo la semilibertà siamo alla ricerca di un immobile del Comune da mettere a disposizione del direttore del carcere Fabio Prestopino e del provveditore regionale Antonio Fullone affinché il ricorso a questo trattamento sia sempre più ampio. Perché chi ottiene la semilibertà conquista un grande valore: conquista la libertà, ma anche la responsabilità verso la società". 

Il sindaco Nardella ha spiegato poi che ogni anno il Comune investe 450mila euro per progetti interni ed esterni al carcere. Tra i progetti portati avanti fuori dalla struttura ci sono l'accoglienza esterna per misure alternative, il Centro diurno Attavante in un locale comunale e il progetto Lost a Trespiano (per l'avviamento al lavoro dei detenuti), mentre tra i progetti realizzati all'interno della casa circondariale c'è l'Operatore Ponte, che supporta i detenuti nel rapporto con i servizi del territorio. Oltre a questi progetti di recente l'amministrazione comunale ha approvato la delibera presentata dall'assessore al Welfare Sara Funaro, che prevede di inserire negli appalti del Comune e delle partecipate una riserva del 5% a cooperative B per inserimenti lavorativi per soggetti svantaggiati, tra cui anche i detenuti. Infine, il sindaco ha comunicato l'istituzione del Premio Nicola Zuppa, insegnante di Sollicciano recentemente scomparso, a cui sta lavorando l'assessore Funaro. Il premio prevedrà la possibilità di erogare due borse di studio ai detenuti che si distingueranno per l'impegno dimostrato.

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