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Un "tavolo socievole" per costruire nuove amicizie. Caffè e dolce sono gratis

E la proposta della Locanda del Terzo Settore “Centimetro Zero”, di Spinetoli, nelle Marche che impiega giovani con disabilità intellettive. Un'occasione per per "mettersi in gioco e aprirsi agli altri"

15 dicembre 2017

Tavolo socievole

Un “tavolo socievole” da 10 posti per suggellare nuove amicizie e dolce e caffè offerti dalla casa per chi sceglie di condividere con estranei una nuova esperienza. E la proposta della Locanda del Terzo Settore “Centimetro Zero”, di Spinetoli (AP), il progetto di locanda sociale che nelle Marche impiega giovani con disabilità intellettive e propone cucina di alta qualità con prodotti a filiera cortissima.  “L’idea – racconta Emidio Mandozzi, responsabile della Locanda – è arrivata in occasione di uno dei nostri ultimi eventi: una serata dedicata alla meditazione. Al momento di sedersi a tavola ci siamo ritrovati la sala piena ma molti piccoli gruppi di persone e non tutti avevano prenotato. Alcuni ospiti erano anche soli. La soluzione non è stata dettata solo dalla necessità di offrire un posto a tutti, ma anche dalla voglia di incentivare nuovi contatti e nuove amicizie, nello spirito che ci ha portato alla creazione del progetto, complice l’atmosfera che si era creata in quella particolare serata”.

-“E così – prosegue Roberta D’Emidio, responsabile del progetto sociale – abbiamo lanciato la proposta: chi non aveva trovato posto nei tavoli già assegnati, avrebbe potuto accomodarsi al grande tavolo da 10, sedendo vicino a persone sconosciute e condividendo con loro il momento della cena, oltre a quello della meditazione. Come ‘riconoscimento’ per la nuova esperienza, avrebbe avuto dolce e caffè offerti dalla casa”. “L’iniziativa – spiega con soddisfazione Emidio Mandozzi – ha avuto così successo che da quella prima esperienza si è formata una vera compagnia che continua a ritrovarsi alla Locanda intorno al ‘tavolo socievole’ per condividere il piacere di una amicizia nata davvero per caso, semplicemente dalla voglia di mettersi in gioco e aprirsi agli altri”.

Ed è proprio questo lo spirito con il quale due anni fa, in questi giorni ricorre il secondo anno di attività del progetto, la Locanda ha aperto i battenti e cambiato la vita dei giovani che ci lavorano e delle loro famiglie. “La soddisfazione più grande – spiega Roberta D’Emidio – è ascoltare i genitori dei nostri ragazzi, vederli meravigliati, ogni giorno di più, dei progressi e dell’autonomia che i figli riescono a conquistare attraverso il lavoro, il contatto con gli operatori e, soprattutto, il rapporto con il pubblico. Ci sono ospiti che faticano a distinguere i ragazzi con disabilità dai collaboratori normodotati e questo dimostra quanto l’esercizio quotidiano, le attenzioni e l’insegnamento possano davvero offrire un’opportunità di lavoro e di vita a persone fino a qualche anno fa destinate a restare chiuse in casa tutto il giorno e che ora, grazie a questo tipo fi progetti, hanno davanti una nuova prospettiva. E un futuro possibile”.

Il progetto Locanda sociale è realizzato insieme alla Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno che ha investito nell’iniziativa già a partire dal 2015 e continua a sostenerla anche con il Piano pluriennale 2017 – 2019. L’ultimo progetto avviato, in ordine di tempo, è un corso di formazione professionale denominato “Professione Centimetro Zero” che mira a fornire loro conoscenze e competenze spendibili sul mercato del lavoro. Diciotto mesi di attività, 20 ore di orientamento, 120 di aula e 400 di esperienza pratica e tirocini per 540 ore complessive dirette a 10 giovani con sindrome di Down o disabilità intellettiva, con la presenza di educatori, pedagogisti e cuochi.

© Copyright Redattore Sociale

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