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Carcere: nasce a Cassino lo sportello per i diritti dei detenuti

Sottoscritto il protocollo d’intesa tra l’istituto e l’università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale. Anastasìa: "Iniziativa che rafforza il sistema di garanzia dei diritti in un carcere che sta soffrendo molto il ritorno del sovraffolamento penitenziario. Spero di poter diffondere esperienze di questo genere in tutti gli istituti della Regione"

15 dicembre 2017

CASSINO - Nasce lo Sportello per i diritti dei detenuti, dopo la firma del protocollo d’intesa tra carcere e Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale – Dipartimento di Economia e Giurisprudenza. A dare la notizia, dai social, il garante dei detenuti del Lazio, Stefano Anastasìa.
“Il protocollo sottoscritto oggi – spiega il garante a Redattore Sociale – consentirà alle persone detenute di avere un primo orientamento sui loro diritti attraverso una costante presenza in carcere di una equipe qualificata di docenti, tutor e studenti di giurisprudenza. Quando, all’esame dei singoli casi, dovesse emergere la necessità di un intervento istituzionale del Garante, i responsabili universitari del progetto potranno mettersi immediatamente in contatto con il mio ufficio”.

Il Protocollo ha il fine di “supportare l’attività di monitoraggio e analisi del Garante presso la Casa Circondariale San Domenico di Cassino con i mezzi, le risorse e le competenze della Università attivabili attraverso uno “Sportello per i diritti” – si legge nel documento -. Favorire l’effettività dei diritti e delle opportunità riservate alle persone in stato di detenzione. Promuovere il maggior collegamento tra i detenuti stessi e gli ambiti istituzionali preposti al trattamento penitenziario e al successivo reinserimento nella vita sociale. Rendere disponibili per i docenti e per gli utenti dell’Università occasioni di apprendimento e di esperienza professionale. Formare ‘operatori per i diritti’ dei detenuti, selezionati sia tra i frequentanti dei corsi post-universitari (che riconoscerebbero a tale attività lo status di ‘tirocinio’ essenziale al conseguimento dei relativi titoli di studio), sia tra detenuti dello stesso Istituto di Cassino”.

“Si tratta – prosegue Stefano Anastasìa – di una iniziativa che rafforza significativamente il sistema di garanzia dei diritti in un istituto che sta soffrendo molto il ritorno del sovraffolamento penitenziario (oggi erano 140 i detenuti oltre la soglia regolamentare, alcuni dei quali alloggiati nel terzo letto a castello). Considerata la delicatezza del momento e la prossima approvazione dei decreti delegati di riforma dell’intero ordinamento penitenziario, spero di poter diffondere esperienze di questo genere in tutti gli istituti della Regione”.

“Abbiamo accettato con grande entusiasmo il progetto dello Sportello sui Diritti proposto dal Garante – commenta l’avvocato Sarah Grieco, tra i responsabili dello Sportello -. Anzi ringrazio personalmente Stefano Anastasia per aver pensato al nostro ateneo. Si tratta indubbiamente di una sfida completamente nuova ma siamo pronti a metterci in gioco per consentire ai nostri studenti di poter toccare con mano la difficile realtà carceraria. E al tempo stesso per fornire un supporto concreto ai detenuti e al garante stesso. Il carcere deve aprirsi alla società e questa è un’ottima occasione per tutta la nostra comunità”. (Teresa Valiani)

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