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Il Natale, simbolo di un'umanità che ha bisogno di una dimensione "superiore"

In questi giorni l’attenzione emozionale rilancia la domanda centrale: perché un Dio dovrebbe essersi fatto uomo. Sant’Atanasio, a proposito dell’incarnazione di Cristo, parla della divinizzazione dell’uomo: Gesù sarebbe nato per portare a compimento quella somiglianza a Dio di ogni creatura umana... Le riflessioni di don Vinicio Albanesi (Comunità di Capodarco)

21 dicembre 2017

Nelle feste di Natale l’attenzione è tutta rivolta al bambino che nasce: desta tenerezza, anche per le condizioni della provvisorietà e della povertà. L’attenzione emozionale rilancia la domanda centrale: perché un Dio dovrebbe essersi fatto uomo.
La domanda ha attraversato i secoli, soprattutto all’inizio del cristianesimo, quando la riflessione su Cristo è stata intensa e non priva di tensioni (eresie), abbondanti per almeno quattro secoli.

- Nella discussione teologica si distingue sant’Atanasio, Vescovo di Alessandria (dal 328 al 373), che, parlando dell’incarnazione di Cristo parla della divinizzazione dell’uomo.
Gesù sarebbe nato per portare a compimento quella somiglianza a Dio di ogni creatura umana, di cui la Genesi aveva già parlato.

Diventando uomo Cristo incoraggia e accompagna la parte dell’uomo che più assomiglia a Dio: il suo spirito, la sua anima, la parte intelligente e volenterosa si accomuna nella dimensione spirituale propriamente divina. Il nesso tra Dio e le aspirazioni umane diventano un tutt’uno, così che si possa dire che Dio si è fatto uomo, ma l’uomo è diventato simile a Dio.

E’ un’intuizione intelligente che si sperimenta nella vita: un buon pensiero, un atto di generosità, il perdono, la gratitudine sono sentimenti e azioni che elevano l’uomo dalla dimensione semplicemente corporale a quella spirituale, avvicinandosi agli angeli. E’ consolazione, ma anche incoraggiamento.

L’umanità tutta ha bisogno di intelligenza e dimensione “superiore” per affrontare i problemi personali e collettivi. Ne ha bisogno in ogni epoca, anche se le circostanze cambiano nelle epoche della storia.
Incominciare con la nascita di un bambino significa incamminarsi nella strada che Cristo salvatore ha tracciato in età adulta, quando, attraversando la Palestina, ha proposto la sua visione di Dio e della storia.

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