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L’Italia è connessa. Su Internet quasi il 70% delle famiglie e il 92% dei giovani

I dati Istat. Il 65,3% delle persone di 6 anni e più si è connesso alla Rete negli ultimi 12 mesi (63,2% nel 2016), mentre circa il 47,6% accede tutti i giorni. Il 50,5% degli internauti fa acquisti in rete. Sempre più imprese utilizzano connessioni veloci

21 dicembre 2017

- ROMA - Nel 2017 la quota di famiglie che accedono a Internet mediante banda larga con una preferenza per la connessione fissa (ADSL, Fibra ottica, ecc.) sale al 69,5% dal 67,4% del 2016. Lo rileva l'Istat nel rapporto “Cittadini, imprese e ict - anno 2017”.
Il 65,3% delle persone di 6 anni e più si è connesso alla Rete negli ultimi 12 mesi (63,2% nel 2016), mentre circa il 47,6% accede tutti i giorni. Nell'uso di Internet l'età è ancora il principale fattore discriminante: sono i giovani a utilizzarlo di più (oltre il 92% dei 15-24enni) ma la crescita è significativa anche tra i 55-59enni (da 62,7% a 68,2%). Smartphone e servizi cloud permettono la connessione alla Rete e l'accessibilità ai file sempre e ovunque: il 44,6% degli utenti di Internet usa gli Smartphone mentre è fuori casa o lontano dal posto di lavoro; il 32% ricorre ai servizi cloud per salvare documenti o altri file per uso privato.

I dati. Nel corso degli ultimi anni si è diffusa sempre più la possibilità di essere connessi in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo. Nel 2017, sono circa 15 milioni le persone di 14 anni e più che hanno usato il web negli ultimi tre mesi da luoghi diversi da casa o dal posto di lavoro (pari al 45,2% di chi ha usato Internet negli ultimi 3 mesi). Tra gli utenti che dichiarano di accedere a Internet, il 44,6% (42,1% nel 2016) ha usato il cellulare o smartphone per connettersi alla Rete in luoghi diversi da casa o dal posto di lavoro.

Pressoché stabile resta invece l'uso del pc portatile. La quasi totalità degli internauti che naviga fuori di casa o del posto di lavoro utilizzando un pc portatile fa anche ricorso allo smartphone mentre vi è una larga quota, pari al 23,6%, che si connette esclusivamente utilizzando uno smartphone. È da evidenziare in particolare la preferenza del cellulare o degli smartphone rispetto agli altri dispositivi mobili da parte dei giovani. I 14-24enni quando sono fuori casa o fuori dal posto di lavoro, utilizzano in più del 74% dei casi il cellulare o smartphone per connettersi alla Rete mentre circa un terzo ricorre al pc portatile. Nel 2017, poco meno di un terzo degli utenti di 14 anni e più (32% degli internauti, pressappoco 10 milioni 629 mila) ha fatto ricorso ai servizi cloud (come dropbox, google drive, ecc…) per salvare documenti, immagini o altri file. Tali servizi sono utilizzati soprattutto dai giovani, in particolare tra i 18-24 anni (45% circa).

Il 50,5% degli internauti fa acquisti in rete. In un anno, gli internauti che acquistano online sono il 50,5% (dal 53%); tra chi non ha fatto acquisti negli ultimi 3 mesi il 43,2% ha cercato informazioni su merci o servizi e/o venduto beni online. In particolare, il 31,9% ha ordinato o comprato merci o servizi negli ultimi 3 mesi, il 12,1% nel corso dell'anno e il 9% più di un anno fa.
Sono più propensi a comprare online gli uomini (57,1%), le persone tra i 20 e i 34 anni (oltre il 63%) e i residenti nel Nord-est (58,6%). Tra gli internauti che hanno fatto acquisti negli ultimi 3 mesi il 13,3% ha fatto uno o due ordini, il 10,9% tra i tre e i cinque, il 4,5% tra sei e dieci, mentre solo una piccola quota dichiara di aver fatto più di dieci ordini (1,7%); i beni più acquistati sono abiti e articoli sportivi (40,4%), articoli per la casa (38,5%) e servizi riguardanti "viaggi e trasporti" (36,6%). I servizi più utilizzati online dagli internauti sono quelli bancari (42,5%), soprattutto nella classe di età 35-44 dove sfiora il 50% e i servizi di pagamento, ad esempio il paypal, (37,7%) con un picco tra i 20 e i 34 anni (oltre il 45%) mentre il ricorso alle Rete per vendere merci o servizi è praticato dal 10,4% degli utenti assieme alle operazioni finanziarie (10,2%).
Si registra nel 2017 una forte distanza tra il Nord e il Sud, di 20 punti percentuali per l'e-banking e di più di 10 punti per i servizi di pagamento. Pur non avendo fatto acquisti tramite il web negli ultimi tre mesi, una larga percentuale di persone, ha comunque effettuato ricerca online di informazioni su merci o servizi e/o usato il canale online per la vendita di beni (9 milioni 633 mila, il 43,2% degli utenti di Internet negli ultimi tre mesi che "non-praticano" e-commerce). 

Sempre più imprese utilizzano connessioni veloci. Nel 2017, il 95,7% (94,2% nel 2016) delle imprese con almeno 10 addetti utilizza connessioni in banda larga fissa o mobile. Il 93,6% è connesso in banda larga fissa. La connessione mobile in banda larga cresce dal 63,8% del 2016 al 70,9%.
Nel complesso, l'intensità di utilizzo della connessione mobile tra gli addetti riguarda il 20,4% degli occupati nelle imprese con almeno 10 addetti (16,4% nel 2016). Tra le imprese con 10-49 addetti, tre su dieci dichiarano di non utilizzare ancora connessioni mobili per l'attività lavorativa, mentre il 19,1% della loro forza lavoro utilizza dispositivi portatili forniti dall'impresa che permettono la connessione ad Internet mediante la rete di telefonia mobile per scopi lavorativi. Tale percentuale sale fino al 21,8% tra i lavoratori delle imprese di maggiore dimensione.
Tra le imprese con almeno 10 addetti connesse a Internet in banda larga fissa, la velocità massima di connessione cresce con la dimensione senza particolari divari territoriali a livello di macro ripartizione, anche se il Nord ovest risulta connesso a velocità maggiore delle altre aree.
Il 59,1% delle grandi imprese connesse a Internet in banda larga fissa, in crescita rispetto agli anni precedenti (47,4% nel 2016, 40,1% nel 2015 e 33,0% nel 2014), dichiara velocità contrattuali almeno pari a 30 Mbit/s, contro il 21,6% delle piccole, anch'esse in aumento rispetto agli anni precedenti (14,8% nel 2016, 12,3% nel 2015 e 11,9% nel 2014). Rispetto al 2016, la riduzione della quota di imprese con connessioni più lente è stata di almeno 9 punti percentuali e ha favorito connessioni con velocità di almeno 30 Mbit/s con particolare impatto sulle quote delle imprese con almeno 50 addetti, di quelle del Nord est e dei servizi. Una crescita che, per l’Istat, anche se ancora lontana dagli obiettivi 2020 della Strategia italiana per la banda ultra larga sembra recuperare, almeno in parte, il ritardo accumulato.

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