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Lasciti testamentari al non profit: numeri in aumento negli ultimi 5 anni

Dal 2012 ad oggi, secondo un’indagine realizzata da Comitato Testamento Solidale, gli italiani hanno acquisito maggiore consapevolezza sull’importanza di destinare parte dei propri beni alle organizzazioni del terzo settore. Si lasciano somme di denaro, azioni, beni immobili, polizze assicurative

21 dicembre 2017

ROMA - La generosità degli italiani non conosce crisi e aumentano coloro  che scelgono di sostenere, con un lascito solidale, progetti e iniziative di organizzazioni non profit impegnate nel fornire un aiuto a chi vive in condizioni di difficoltà. Si stima che, dal 2012 ad oggi, il valore economico dei lasciti solidali per il 33,3% delle organizzazioni non profit abbia subito un incremento fino al 10%, tra il 10% e il 20% per l’11% delle associazioni e tra il 20% e il 30% nel 5,56% dei casi. A rivelarlo è l’ultima fotografia scattata sul fenomeno dei lasciti solidali nel nostro Paese da Comitato Testamento Solidale, di cui fanno parte 19 organizzazioni non profit - per cui gli Italiani continuano a essere una popolazione generosa che non fa mancare il proprio sostegno alle persone che soffrono assicurandogli, attraverso la formula del lascito solidale, un futuro migliore. Un trend rilevato anche dall'ultima indagine GFK Eurisko del 2016, commissionata da Comitato Testamento Solidale, da cui è emerso che il 14% è pronto a inserire nelle disposizioni testamentarie un lascito; il 3% ha dato già dato indicazioni e l'11% è intenzionato a farlo. 

- “I risultati dell’indagine confermano che anche in Italia sta prendendo sempre più piede la cultura della solidarietà testamentaria, nonostante il forte ritardo rispetto agli altri paesi europei. Gli Italiani stanno acquisendo una maggiore consapevolezza riguardo al lascito solidale, la forma di dono più altruista e alla portata di tutti – dichiara Rossano Bartoli, portavoce di Comitato Testamento Solidale -  Chi sceglie di fare un testamento solidale ha compreso fino in fondo l’importanza che si cela dietro questo gesto di solidarietà e quanto sia importante per continuare ad aiutare donne, uomini e bambini che vivono in difficoltà. Non bisogna disporre di ingenti patrimoni, il testamento solidale non è roba da ricchi. Anche un piccolo gesto può aiutare concretamente le Organizzazioni del Comitato a portare avanti i loro progetti in Italia e nel mondo”.  

Ma cosa scelgono di donare gli Italiani? Stando ai dati preferiscono, soprattutto, lasciare una  somma di denaro, che può trattarsi anche di beni sotto forma di azioni (76,47%), seguiti da beni immobili (52,94%) e polizze assicurative (29,41%). Più difficile invece, secondo le organizzazioni del Comitato, che si scelga di donare beni mobili quali ad esempio gioielli o opere d’arte. Grazie al lascito solidale gli italiani hanno la possibilità di fare del bene sostenendo l’attività quotidiana di tante realtà sociali impegnate in importanti cause umanitarie e scientifiche. 

Non solo aumentano le persone che inseriscono un lascito nelle proprie volontà testamentarie ma, nell’ultimo quinquennio, rivela l’indagine, sempre più Italiani sono interessati al testamento solidale come nuova forma di donazione e si rivolgono agli stessi enti beneficiari per ottenere le informazioni necessarie: dal 2012 a oggi, secondo il 39% delle organizzazioni no profit del Comitato, le richieste sono aumentate fino al 20%.  

L'identikit del donatore. L’indagine di Comitato Testamento Solidale ha tracciato un identikit del profilo del donatore tipo. A sottoscrivere un testamento solidale, secondo l’88,89% delle organizzazioni sono più le donne che gli uomini. Gli italiani che decidono di donare con un lascito una parte dei propri beni a progetti benefici, secondo il 33,3% delle organizzazioni no profit di Comitato Testamento Solidale sono persone che non hanno avuto, in precedenza, alcun tipo di legame con loro ma scelgono comunque di supportarli; per il 16,67% delle istituzioni, invece, si tratta di individui che non hanno fatto mancare il loro contributo anche in altre occasioni. Il 50% delle organizzazioni, invece, identifica i possibili donatori in coloro che si identificano nella loro mission e, di conseguenza, scelgono di sostenerli attraverso questo ultimo gesto di generosità. 

Il fundrasing promuove il lascito solidale. Tra le tante possibili forme di fundrasing di cui possono avvalersi le organizzazioni del Terzo Settore – donazioni regolari, regali solidali, 5x1000, sms – il lascito solidale è tra le principali forme di raccolta fondi che per il 77,78% delle organizzazioni incide per un valore economico fino al 10% complessivo della raccolta fondi. Non solo, stando ai dati, il 95% delle onlus è convinto che nei prossimi anni questa nuova e più moderna forma di fundrasing continuerà ad assumere un ruolo sempre più centrale nelle campagne delle singole organizzazioni cosa che trova conferma anche nelle previsioni dell’Osservatorio Fondazione Cariplo. Si stima, infatti, che da qui al 2030 la propensione degli italiani verso il testamento solidale continuerà a salire: saranno circa 420.000 le famiglie italiane che devolveranno con un lascito parte della loro eredità in favore di cause sociali, scientifiche e umanitarie per un valore economico complessivo di circa 129 miliardi di euro provenienti da eredità e lasciti. 

La campagna informativa testamento solidale. Per diffondere la cultura dei lasciti solidali e rispondere a quanti ancora non sanno a chi rivolgersi le organizzazioni del Comitato Testamento Solidale hanno creato il sito www.testamentosolidale.org e l’omonima guida. Due strumenti che offrono una esaustiva panoramica sul tema del lascito, dalle tipologie di testamento (olografo, pubblico, segreto) alla quota “disponibile” di patrimonio che può essere destinata ad un lascito solidale (una qualsiasi somma di denaro, un bene mobile o immobile, la polizza vita, azioni o titoli d’investimento).

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