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Il Natale solidale di Milano tra preghiere, cibo e musica

Numerose le iniziative a favore dei più poveri. Con don Antonio Mazzi il pranzo in stazione centrale o i City Angels al Memoriale della Shoah. E la Comunità di Sant'Egidio organizza più pranzi in diversi luoghi della città con oltre 1.300 ospiti. Ben 500 i volontari

21 dicembre 2017

- MILANO - Preghiera, buon cibo, musica e parole: sono questi gli ingredienti di alcune delle iniziative solidale alla vigilia o nel giorno di Natale a Milano. Domenica 24 si inizia alle 11 con la Messa celebrata da don Antonio Mazzi nella sede di Sos Stazione centrale (Sottopasso Mortirolo 6), seguita dal pranzo con i senza tetto offerto dalla Fondazione Progetto Arca. Dalle 14 musica con la Bar Boon Band e altri artisti. Sempre alla vigilia e sempre in zona Stazione centrale, appuntamento a mezzogiorno con i City Angels, che organizzano di fronte al Memoriale della Shoah con una preghiera interreligiosa. Pregheranno insieme mons. Franco Buzzi, Prefetto della Biblioteca Ambrosiana, gli imam Mohsen Mouelhi e Khaled Elhediny, Raffaele Besso, presidente della Comunità ebraica di Milano e l’assessore alla Cultura della Comunità, Davide Romano, e il monaco buddista tibetano Cesare Milani. "Per cercare non ciò che divide, ma ciò che unisce", afferma Mario Furlan, fondatore dei City Angels. L’incontro al Memoriale della Shoah servirà a lanciare, oltre che un messaggio di solidarietà e di amore, anche uno di lotta all’intolleranza, all’antisemitismo, al razzismo e all’omofobia. “Per questo abbiamo invitato l’amico Roberto Cenati, presidente dell’Associazione Partigiani di Milano, in prima linea contro i rigurgiti neofascisti e antisemiti -spiega Furlan-. Che l’odio venga sconfitto, e che ferite risalenti al tempo della guerra vengano finalmente sanate”. Furlan invita i milanesi a partecipare a questo momento di solidarietà e di spiritualità, portando un panettone, da donare a un senzatetto.

Per il 25 dicembre sono oltre 1.300 le persone, tra poveri e volontari, riunite dalla Comunità di Sant’Egidio per i pranzi di Natale, organizzati nella chiesa di San Bernardino alle Monache in via Lanzone, dove la Comunità si ritrova abitualmente per la preghiera della sera, e in diversi altri luoghi della città (sale parrocchiali, istituti per anziani, …). "I pranzi di Natale sono un’immagine eloquente e una sintesi di questo modo di essere cristiani che Sant’Egidio esprime da cinquant’anni -spiega Ulderico Maggi della Comunità di Milano-. La tavola di Natale organizzata da Sant’Egidio, infatti, si estende a tutto il mondo, in 75 paesi, dall’Europa all’Asia, dall’Africa alle Americhe, con oltre 200.000 persone". Da inizio dicembre oltre 500 volontari si sono resi disponibili solo a Milano per aiutare la Comunità nella preparazione dei pranzi, per cucinare il cibo, per addobbare le sale, per servire a tavola, per accogliere gli ospiti. "Questi dati rappresentano un segno importante in un tempo che pare ripiegato e preoccupato per le difficoltà delle persone e in cui tante voci raccomandano la chiusura e l’attenzione solo per le necessità vicine -aggiunge Ulderico Maggi-. Nei nostri pranzi di Natale ogni persona è conosciuta, attesa e un posto e un regalo è pronto per ciascuno. Gli auguri saranno pronunciati in oltre 30 lingue, con un’aspirazione all’universalità che riesce a connettere persone di diverse tradizioni culturali e religiose. Il Natale, infatti, risulta essere per tutti un momento di condivisione e porta un messaggio universale di pace e di fraternità”. (dp)

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Tag: natale solidale

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