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“Cari ragazzi, il male si può vincere”. Don Cristiani scrive ai giovani

Il fondatore del Movimento Shalom indirizza una lettera ai giovani italiani. “ll tempo che vi è stato assegnato e la libertà che avete deve essere impegnato oggi, in questo momento, per costruire un mondo più bello”

27 dicembre 2017

FIRENZE - “Cari ragazzi, il presente dipende da voi. Il tempo che vi è stato assegnato e la libertà che avete deve essere impegnato oggi, in questo momento, per costruire un mondo più bello. La vostra rettitudine, i vostri interessi, la vostra bontà, lealtà, sincerità, mansuetudine sono condizioni indispensabili per vivere nell’armonia della propria casa, nella scuola, nello sport e con gli amici. La vostra felicità è contagiosa, chi vive con voi e chiunque vi osserva, subisce la bellezza e la gioia di stare con voi”.

E’ un passaggio della lettera che Andrea Pio Cristiani, fondatore del Movimento Shalom, ha scritto ai giovani. “Gli adulti non sempre sono in grado di darvi un buon esempio – scrive - le informazioni che ci giungono attraverso televisione, internet e giornali sono in gran parte brutte: parlano di guerre, di terrorismo, di armamenti, di crimini, di furti, di mafie, la disonestà e la corruzione sono all’ordine del giorno. Ma non dobbiamo scoraggiarci, o cedere alla paura. Il male si può vincere. Tutte queste cose si combattano contrastandole con la nostra correttezza e disapprovazione, ma anche formandoci al senso civico e facendo crescere la nostra sensibilità umana. Allo Stato compete il compito di combattere la malavita dando il buon esempio e diffondendo in ogni occasione la cultura della legalità e trasformando le carceri in luoghi di educazione alla vita buona.

E infine: “Vorrei condividere con voi un segreto che nasconde una grande opportunità e che ho scoperto e sperimentato nella mia storia: la felicità è nascosta là proprio dove non pensiamo, nel dovere assiduo e diligente di studenti convinti che l’apprendimento ci rende più veri, più consapevoli, più informati. Altro aspetto fondamentale è il rispetto verso tutti e in particolare per chi è più fragile e indifeso. Anche le cose e l’ambiente sono un bene di tutti e per tutti. La vita è più bella in un contesto ordinato e pulito. La solidarietà verso coloro che mancano dei beni necessari alla vita dignitosa è ciò che ci arricchisce di più. Ha detto Gesù, considerato da tutti il più grande rivoluzionario della storia, che” la gioia più grande è nascosta nell’amare”.

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