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Dall'infortunio alla gestione di un impianto sportivo senza barriere

L'associazione Asd Wheelchair Maremma, fondata dal tennista in carrozzina Sorrentini, infortunato Inail, si aggiudica la gara per la gestione dell'impianto sportivo polivalente in località “I Molini”. Ora realizzerà un campo di basket e tennis in carrozzina. E cerca ausili sportivi

30 dicembre 2017

Impianto sportivo senza barriere

ROMA – Un impianto sportivo polivalente, voluto, realizzato e gestito da tre persone che, nonostante la loro invalidità, non hanno rinunciato allo sport e ben ne conoscono il valore. Sono tre soci – due invalidi sul lavoro e un invalido civile - dell'associazione Asd Wheelchair Maremma, che a Porto Ercole si è aggiudicata la gara per la concessione in gestione dell'impianto sportivo in località “I Molini”. Obiettivo del progetto è rendere completamente accessibile una parte dell'impianto, dedicando un campo in particolare alla pratica del tennis e del basket in carrozzina

box A guidare l'associazione è Andrea Sorrentini, che a soli 16 anni, nel 1983, è rimasto invalido a causa di un infortunio subito durante lo svolgimento di un lavoro stagionale. Costretto da allora a muoversi su una sedia a ruote, ha sperimentato sulla propria pelle la difficoltà di praticare sport, in assenza di strutture adeguate. Per tutta la durata del ciclo scolastico, infatti, è sempre stato esonerato dalla partecipazioni alle lezioni di educazione fisica, proprio per la mancanza di idonee strutture sportive. Di qui l’idea di fondare un'associazione dedicata proprio all'inclusione sportiva. Oggi, oltre a presiedere l'associazione, Sorrentini è tennista in carrozzina a livello agonistico e, quest'anno, ha conseguito il brevetto come istruttore. Accanto a lui, nelle fila dell'associazione, altri tennisti paralimpici, come Giuseppe Polidori, che più volte ha fatto parte della squadra italiana olimpica e ha riportato numerosi successi; e Riccardo Falini e Marco Coli, entrambi professionisti del tennis in carrozzini e istruttori federali. 

Ora l'associazione, vincendo la gara indetta dal comune di Monte Argentario, si prepara ad affrontare questa sfida: promuovere lo sport in carrozzina, per offrire a chi ha un'invalidità l’opportunità di imparare ed esercitare in sicurezza, con il sostegno e la supervisione di operatori professionisti, varie attività motorie ritenute benefiche per il recupero psico-fisico. Concretamente, il progetto consisterà nella realizzazione, su uno dei due campi, di un'area completamente fruibile per il gioco tennis e basket da parte di atleti o aspiranti atleti in carrozzina. L'area dovrà essere attrezzata, ripristinata e pavimentata così da permettere l'accesso delle carrozzine e la loro percorrenza in sicurezza su tutta la superficie di gioco. Saranno resi accessibili anche la palestra, gli spogliatoi e i servizi ristoro e bar. 

“Certamente la realizzazione di un progetto così ambizioso, che renderebbe la provincia di Grosseto unica per questo tipo di servizi, comporta un sostanzioso impegno economico che la sola associazione non è in grado di sostenere”, spiegano i promotori, che per questo si sono rivolti all'Inail di donare tre carrozzine sportive regolabili. “Questo per noi sarebbe un aiuto enorme e un riconoscimento per il lavoro e l’impegno di due infortunati Inail che in passato, attraverso la pratica del tennis in carrozzina, hanno realizzato lo sviluppo dell’autonomia, la realizzazione personale e l’autostima”. E' prevista per il 3 gennaio, intanto, una giornata di inaugurazione dell'impianto: successivamente inizieranno gli interventi previsti dal progetto. (cl)

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Tag: Sport per tutti

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