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Ius soli, terremoto e quel "capitolo dei diritti storico". Il bilancio di Gentiloni

Il presidente del Consiglio durante la conferenza di fine anno ricorda la "diminuzione drastica dei morti in mare, passati da 4.405 ai 2.832 nel 2017" e il calo degli arrivi. E sullo ius soli: "Convinto dell'importanza della norma

28 dicembre 2017

- ROMA - "Quest'anno abbiamo registrato un terzo degli arrivi in meno, il 70% in meno da luglio ad oggi, e una diminuzione drastica dei morti in mare, passati da 4.405 ai 2.832 nel 2017. I rimpatri dalla Libia sono passati dai 1.200 dell'anno scorso ai piu' di 20.000 quest'anno. Il 2017 e' stato un anno di svolta sui temi immigratori e di contrasto al traffico di esseri umani. Noi siamo un Paese che e' orgoglioso della sua capacita' di accoglienza e contemporaneamente di aver dimostrato che e' possibile infliggere colpi durissimi ai trafficanti di esseri umani". Lo dice ricorda il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, durante la conferenza di fine anno, prima di salire al Colle per lo scioglimento delle camere. "Vi assicuro - ha aggiunto il premier- che questa capacita' e' apprezzata in Europa, sia pure con un apprezzamento a volte da spettatori. Sara' un processo epocale quello della transizione da immigrazioni incontrollate e gestite dalla criminalita' a quelle controllate e sicure. Chi parla di cancellare improvvisamente le immigrazioni non capisce l'Africa e non capisce i tempi necesari. La transizione dalla criminalita' alla gestione del fenomeno e' pero' possibile".

Ius soli, "convinto dell'importanza della norma". Gentiloni ha proseguito parlando della norma che riguarda la cittadinanza: "Il miglior modo per archiviarla era una bocciatura al Senato. Io certamente ero e sono convinto dell'importanza di questa norma che riguarda la cittadinanza dei bambini che studiano con i nostri nipoti e i nostri figli oppure giocano a calcio e parlano i dialetti delle nostre regioni. Se guardiamo un pò lontano il futuro si gioca sulla nostra capacità di non escludere e di non respingere perché chi respinge semina odio. E quindi su questo ci giochiamo anche la partita della sicurezza. Tuttavia pur avendoci lavorato, non simo riusciti a mettere insieme i numeri per far approvare questa legge. Non sto dando la colpa a nessuno ma non ci siamo riusciti. Vi assicuro che non c'erano incertezze ma solo certezze sulla mancanza dei numeri". 

"CapItolo dei diritti incompiuto, ma storico". “Il capitolo dei diritti purtroppo e’ incompiuto, ma storico: l’anno scorso le unioni civili, quest’anno il reato di tortura, la legge sui minori non accompagnati, i provvedimenti contro le violenze sulle donne e il biotestamento. Sono in Parlamento da 16 anni e da 16 anni sentivo parlare di unioni civili e di biotestamento. Oggi sono contento di aver fatto parte di Governi che hanno approvato queste leggi”.  

Terremoto. In campo misure senza precedenti.  "Nella zone colpite da una sequenza sismica senza precedenti, come senza precedenti sono state le norme che abbiamo messo in campo. Io di questo sono tranquillo", continua il presidente del Consiglio. "Sono meno tranquillo sui ritardi e sui tempi di realizzazione, in quello che ho definito il corpo a corpo che facciamo noi, che fanno i sindaci con il sistema burocratico. Qui vi chiedo aiuto- ha detto riferendosi ai giornalisti- ma non per silenziare ma per mettere in luce, quando ci sono, i segnali di ripresa, i signali di vita. Penso che non si a solo un dovere dl governo, penso che dare una speranza e mettere in evidenza i segnali di ripresa in queste zone sia un dovere dell'intera comunita'". (DIRE)

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