:::

Inserisci le tue credenziali per accedere ai servizi per gli abbonati

   
Ricordami

Password dimenticata?

Oppure scopri come abbonarti »

Stampa Stampa

Arriva la Befana per i bambini in difficoltà (ma italiani). Polemiche a Trieste

Polemiche per l’iniziativa lanciata dall’assessore al commercio Lorenzo Giorgi, che poi, sommerso dalle critiche ha rimosso il post su Facebook. Ma non ha cambiato tiro: “Folle dire che un'associazione, che opera sul territorio con migliaia di persone aiutate settimanalmente, sia razzista soltanto perché decide di aiutare prima i connazionali”

28 dicembre 2017

ROMA – A Trieste arriva la Befana per i bambini meno fortunati, ma solo se italiani. Hanno suscitato già diverse polemiche le parole dell’assessore al commercio della città, Lorenzo Giorgi, che ieri su Facebook annunciava l’iniziativa. “Ritorna la Befana! In piazza Ponterosso (dal 20/12 al 7/01) il Mercatino (promosso assieme ai commercianti stanziali) che sposa solidarietà, commercio ed educazione stradale. Raccolta di giochi usati per bambini ITALIANI meno fortunati, il rinnovo della tradizione della Befana del vigile, ma anche musica, enogastronomia e divertimento #sisepol”, recitava il post poi rimosso in seguito ai commenti di sdegno di diversi utenti sui social.

“Chiariamo una volta per tutte – ha sottolineato poi l’assessore – , un’ associazione organizza una manifestazione che sposa enogastronomia, educazione stradale e solidarietà. L'amministrazione sostiene il progetto, così come fa con TUTTI (E RISOTTOLINEO TUTTI) quei soggetti che rinunciano al proprio tempo per dedicarlo a favore dei più sfortunati. Della solidarietà protagonista è una terza associazione, che autonomamente (come è giusto che sia) decide a chi destinare il frutto del proprio lavoro di volontariato. La stessa settimanalmente consegna a migliaia di triestini vestiario e cibo. Grazie a loro tante persone possono avere un sorriso in più”. Giorgi aggiunge inoltre che sia “folle dire che un'associazione, che opera sul territorio con migliaia di persone aiutate settimanalmente, sia razzista soltanto perché decide di aiutare prima i connazionali”.

I toni del post sono dunque cambiati, ma non l’obiettivo dell’iniziativa. Per questo non si fermano le polemiche. “Ha scelto lei di scrivere italiani, e di scriverlo con le maiuscole per evidenziarlo. Ed ora continui tristemente ad arrampicarsi sugli specchi, che magari mantiene il consenso da parte di quei miserabili ottusi che lei pensava di "allisciare" scrivendo quella cosa tristemente discriminatoria” scrive una utente a Giorgi. Anche il direttore del tg La7 Enrico Mentana ha fortemente criticato l’iniziativa. “Lorenzo Giorgi è l'assessore al commercio del comune di Trieste. Lancia il mercatino della Befana all'insegna della solidarietà, ma la delimita in modo perentorio: "Raccolta di giochi usati per i bambini ITALIANI meno fortunati". Trieste è per storia e tradizione la più cosmopolita delle nostre città, è stata la terra di accoglienza per tanti, uno dei più grandi centri culturali d'Europa, il terrazzo sul mare dell'impero austroungarico prima di diventare italiana dopo la prima guerra mondiale, e poi teatro tragico della seconda (sotto l'occupazione nazista ospitò l'unico lager in terra italiana, luogo dell'uccisione di migliaia di ebrei e prigionieri politici). Nel dopoguerra è stata a lungo divisa, ed è tuttora centro di confronto e luogo di frontiera, è una città che non si può non amare, respira storia, memoria e civiltà. È ben altro orgoglio che quello per cui un assessore scrive ITALIANI in maiuscolo per farsi dire bravo da qualche invasato mentre organizza una raccolta che ha il coraggio di definire benefica. I giocattoli e i bambini non hanno nazione”. Mentana ha poi aggiornato il suo post: “l'assessore ha rimosso il post. Se ci ha ripensato gli stringo la mano”.

© Copyright Redattore Sociale

Tag: migranti, Razzismo

Stampa Stampa