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Toscana, nasce il 118 per rispondere ai problemi psicologici

Non solo aiuto sanitario, da oggi in alcune zone della regione gli assistenti sociali sono disponibili 24 ore su 24 per dare una risposta anche all’aspetto psico-sociale e umano di un’emergenza

29 dicembre 2017

- FIRENZE – Non solo aiuto sanitario, in Toscana arriva il pronto intervento per le problematiche psicologiche. Assistenti sociali disponibili 24 ore su 24, per dare una risposta anche all’aspetto psico-sociale e umano di un’emergenza. Una novità che dopo Roma, Bologna e Bari, arriva in Toscana, per il momento solo in alcune zone, grazie al lavoro della Cooperativa Pietra d’Angolo, aderente a Confcooperative, e supportata da Regione Toscana, Società della Salute Valdarno Inferiore in qualità di capofila del progetto e con le altre Società della Salute dei territori dove si svolge il progetto.

Come per il 118, ora anche gli assistenti sociali, operatori e educatori sono sempre disponibili ad affiancare sanitari e forze dell’ordine nella gestione delle emergenza, si chiama SEUS - servizio emergenza e urgenze sociali. Un’idea nata 15 anni fa, da un accordo con Caritas Diocesana e Comune di San Miniato insieme a un gruppo di famiglie disponibile ad accogliere persone in difficoltà nei festivi e nel fine settimana, quando i servizi sociali erano chiusi.  Oggi è diventato un Servizio strutturato e efficiente, che dal 13 dicembre risponde da una vera e propria sala operativa h24 collegata con forze dell’ordine e ospedali, attivo sui territori del Valdarno, l’Empolese, Prato, Pistoia, Valdinievole e Firenze Nord Ovest e Sud- Est. In due settimane sono già dieci le chiamate ricevute, con casi che vanno dai maltrattamenti in famiglia, ai casi legati alla non autosufficienza e povertà. 

Il cuore del servizio è a Castelfranco di Sotto, qui nella sala operativa lavorano 5 operatori più un coordinatore che a turno rispondono ogni giorno e a tutte le ore alle chiamate di ospedali, enti pubblici e forze dell’ordine. Gli operatori attivano poi gli assistenti sociali e gli educatori che lavorano sui territori. “Grazie a questo servizio - spiega Michela De Vita, presidente della cooperativa La Pietra d’Angolo - garantiamo un sostegno psico-sociale immediato a chi vive un’emergenza, attraverso un colloquio con personale qualificato e all’elaborazione di un progetto in emergenza al fine di tutelare e circoscrivere il problema nella fase acuta. Un progetto che nasce da un bisogno reale e che poi si è allargato e strutturato grazie al sostegno di enti pubblici e di realtà locali, come l’Associazione Per la Famiglia di Prato e le Caritas territoriali"

“Un supporto al servizio pubblico, che conferma l’importanza che le cooperative hanno assunto nel settore socio-sanitario - dichiara Mario Marchi, presidente Confcooperative Toscana Sud -  Un ruolo ormai insostituibile che Confcooperative supporta, sostenendo progetti frutto di collaborazioni virtuose tra pubblico, imprese sociali e associazioni che vanno in un’unica direzione: rispondere in maniera sempre più efficiente ai bisogni emergenti delle persone”

"È importante differenziare e adeguare i servizi in base alle esigenze dei pazienti - ha detto l'assessore regionale a sanità e sociale Stefania Saccardi - In Toscana stiamo cominciando a farlo su diversi fronti, tra cui l'accesso speciale ai pronto soccorso per le persone disabili. Adesso, in via sperimentale, vogliamo sostenere anche questo servizio di pronto intervento rivolto alle persone con problemi urgenti di salute mentale. È un progetto importante che intende colmare un vuoto esistente sul campo della salute mentale. Se l'esperienza sarà positiva, ci impegneremo per estenderlo su altri territori".

 

 

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