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"Il pane è oro", in un libro le ricette di Bottura & friends per nutrire il pianeta

Nel volume sono raccolte le idee degli oltre 50 chef che hanno cucinato al Refettorio Ambrosiano nel 2015 per restituire valore agli ingredienti, anche quelli un po’ ammaccati, e guardarli sotto una luce diversa. Acquistandolo si contribuirà ad aprire altri refettori nel mondo

02 gennaio 2018

- MODENA – Piatti straordinari con ingredienti ordinari. È il sottotitolo di “Il pane è oro” (L’ippocampo edizioni), il libro che contiene le ricette di Massimo Bottura & friends (gli oltre 50 chef che hanno cucinato al Refettorio Ambrosiano di Milano nel 2015) per nutrire il pianeta. Alain Ducasse, Carlo Cracco, Davide Oldani, Renè Redzepi, Ferran Adrià sono solo alcuni dei cuochi che hanno trasformato ingredienti umili in 150 ricette per pasti di tre portate. “Questi piatti possono cambiare il modo in cui nutriamo il mondo, perché chiunque può cucinarli, dovunque e con qualunque budget. Per nutrire il pianeta, bisogna prima combattere lo spreco”, dice Massimo Bottura, chef dell’Osteria Francescana di Modena e ideatore di Food for soul, associazione non profit il cui obiettivo è combattere lo spreco alimentare a supporto dell’inclusione sociale e del benessere individuale. “Il pane è oro” è disponibile in italiano, inglese e presto sarà pubblicato anche in francese e spagnolo: acquistandolo si contibuirà ad aprire altri refettori in tutto il mondo. 

Milano, Bologna, Rio, Modena e alcune città degli Stati Uniti. Ecco dov’è arrivata l’idea dello chef Massimo Bottura di aprire mense che utilizzano gli esuberi di cibo dei supermercati e di altri fornitori locali per offrire pasti sani e stagionali alle persone in difficoltà. Durante i 5 mesi di Expo, il Refettorio Ambrosiano ha visto trasformare al suo interno 15 tonnellate di cibo scartato in piatti per i senzatetto della zona. Dopo la chiusura dell’Esposizione internazionale, il refettorio (aperto da Caritas Ambrosiana) ha continuato a vivere come mensa per i senza dimora: ogni sera offre la cena a 90 persone in difficoltà inserite in percorsi di accompagnamento sociale. I piatti sono preparati da una cuoca professionale, affiancata da due assistenti. Ma ogni tanto in cucina c’è uno chef stellato, in poco più di 2 anni sono stati 54. In occasione delle Olimpiadi di Rio, Bottura ha aperto insieme allo chef David Hertz il Refettorio Gastromotiva per recuperare le eccedenze alimentari dei giochi: in 20 giorni sono stati serviti 19 mila pasti recuperando 12 tonnellate di scarti. Lo scorso giugno poi Bottura è sbarcato a Londra con il Refettorio Felix. A Bologna da aprile 2016 la mensa dell’Antoniano è aperta anche alla sera con 50 coperti grazie all’impegno di Bottura e dei cuochi e produttori di Chef to chef. Infine, grazie alla partecipazione della Fondazione Rockfeller, i refettori ideati da Bottura arriveranno anche negli Usa: entro il 2019 apriranno in almeno 2 città. (lp)

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