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Morti tre senza dimora in giorno: "inaccettabile, aumentare i rifugi"

"Nella sola giornata di oggi registrate altre tre morti di persone che vivevano per strada": la Comunità di sant'Egidio lancia un appello perché le istituzioni allarghino la rete di protezione sociale. "Isolamento, la vera emergenza"

05 gennaio 2018

ROMA - "Nella sola giornata di oggi si sono registrate dolorosamente altre tre morti di persone che vivevano per strada: un quarantaduenne a Rovereto, ritrovato senza vita nel garage di un supermercato, un sessantenne che dormiva su una panchina a Verona e Ionut, un giovane senza dimora di nazionalita' rumena nei pressi della stazione Tiburtina, a Roma. Aveva appena trent'anni". E' la denuncia della Comunita' di Sant' Egidio che nei prossimi giorni celebrerà il funerale di Ionut.

- "E' inaccettabile - prosegue la nota - che ogni inverno si ripeta la stessa tragedia perche' la vera emergenza non e' il freddo, ampiamente prevedibile in questa stagione, ma l'isolamento e l'indifferenza. Sant'Egidio lancia un appello perche' le istituzioni siano piu' sensibili e allarghino la loro rete di protezione sociale, a partire dai rifugi notturni, ancora oggi carenti. Allo stesso tempo si rivolge a tutti gli italiani perche' facciano la loro parte fermandosi di fronte a chi ha bisogno e offrendo il loro aiuto, che spesso puo' significare una svolta: l'esperienza di molti anni di amicizia con i senza dimora ci ha dimostrato che, con un accompagnamento, dalla strada - e dalle difficolta' della vita - si puo' anche uscire. Per dare il proprio aiuto: www.santegidio.org".  

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Tag: Comunità di Sant'Egidio, Senza dimora

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