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Nel palazzo arriva l'infermiere di condominio. "Servizi da ripensare"

Da una semplice iniezione alla cura delle piaghe da decubito: oltre 200 le famiglie finora seguite nei municipi sei e sette di Milano. Il servizio ora sbarca nel municipio 2, grazie al nuovo punto We.mi, piattaforma dei servizi domiciliari

08 gennaio 2018

- MILANO - Una semplice iniezione, la somministrazione di farmaci particolari, consigli su come allattare o come fare delle medicazioni: l'infermiere di condominio aiuta persone di tutte le età. "A volte iniziamo con una sola famiglia ma poi con il passaparola anche gli altri inquilini ci chiedono una prestazione", spiega Graziella Cinotti, presidente della Cooperativa Nuovi Orizzonti, che offre questo servizio nei municipi sei e sette dal 2015 e con il 2018 anche nel municipio due. L'infermiere di condominio verrà presentato venerdì 12 gennaio nella sede di Wemi Loreto (via Sabaudia 8), uno dei quattro nuovi "punti fisici" di wemi.milano.it, la piattaforma dei servizi domiciliari offerti dagli enti del privato sociale in collaborazione con il Comune.

"Finora sono circa 200 le famiglie seguite dai nostri infermieri di condominio - aggiunge la presidente della cooperativa -. Si tratta di piccoli interventi a domicilio, che rientrano in una politica di prevenzione sociosanitaria. Con l'invecchiamento della popolazione è necessario ripensare alcuni servizi ed è importante intervenire per prevenire l'insorgere di situazione di grave disagio". 

"Con l'infermiere di condominio facciamo anche educazione sanitaria ai caregivers -sottolinea Graziella Cinotti-. Per esempio, su come evitare le piaghe da decubito. Il servizio è gratuito o a pagamento a seconda del reddito e le tariffe sono quelle stabilite dal Comune". (dp)

 

 

 

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