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Palestina, la gestione delle risorse affidata alla collettività

Nel governatorato di Tubas le cooperative di comunità gestiranno la fornitura di energia elettrica, la distribuzione di acqua, foraggio per gli animali, piantine e semi. Obiettivo? Combattere la disoccupazione, affrontare i problemi sociali e rafforzare la comunità. Il progetto Turbo di Gvc

09 gennaio 2018

Progetto Turbo Palestina 2

BOLOGNA - Cooperative di comunità per gestire le risorse della collettività. È l’idea alla base del progetto Turbo (Tubas rural business opportunities and social innovation) della ong Gvc attivo nel governatorato di Tubas in Palestina. Obiettivo? Combattere il tasso di disoccupazione, affrontare i problemi sociali e rafforzare la comunità perché sia in grado di proteggersi dalle violazioni di diritti umani, rendendosi capace di contrastare gli -effetti dell’isolamento e dell’occupazione. “Turbo contribuisce, da una parte, alla realizzazione delle infrastrutture e dei servizi e, dall’altra, introduce elementi di innovazione nella governance in termini di ownership e incentivi – dice Gianluca Nocera, development coordinator e project manager di Turbo – Noi crediamo che attraverso stimoli e incentivi opportunamente tarati, insieme all’offerta di modelli già testati e sperimentati, si possano generare quei meccanismi necessari per garantire la sostenibilità e quindi la resilienza dei servizi”. Il progetto Turbo intende accompagnare la nascita di 10 nuove startup femminili che, dopo un processo di formazione, assistenza e selezione, riceveranno un finanziamento per avviare l’attività. Il percorso coinvolgerà 50 aspiranti imprenditrici in 19 villaggi che potranno essere seguire 60 giorni di formazione tecnica personalizzata e 40 di coaching.

Progetto Turbo Palestina 1

Non ancora riconosciute in Italia, le cooperative di comunità garantiscono l’attivazione di modelli organizzativi e gestionali volti a coinvolgere i soci e i membri della comunità nella gestione di servizi di pubblica utilità, come la fornitura di energia elettrica, la distribuzione di acqua, foraggio per gli animali, piantine e semi per la coltivazione. All’interno della cooperativa, ognuno assume un ruolo non di semplice consumatore ma al contempo di produttore del servizio. Come sottolinea Gvc, “la stessa Fao ha evidenziato l’importanza di fornire direttamente alla comunità nell’area C gli strumenti per rafforzare la loro resilienza e il loro sviluppo socio-economico”. Grazie alla bonifica dei terreni e a un migliore accesso ad acqua ed energia solare, le comunità saranno protette dagli effetti negativi dell’occupazione. La produzione di foraggio abbatterà i costi di produzione del latte. “Turbo intende portare modelli ed esperienze all’attenzione di tutti gli attori per far comprendere che solo il dialogo, la collaborazione e l’impegno reciproco possono generare risultati – continua Nocera – Noi vogliamo partire con il chiedere ‘dove volete andare? Come vogliamo arrivarci insieme?’ e da lì costruire insieme un percorso condiviso che è fatto di formazione, responsabilità, procedure e meccanismi ma soprattutto di una meta visibile e condivisa”. 

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