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Nasce “Radio Cap”, 20 giovanissimi raccontano la periferia on air

Il laboratorio su linguaggi e grammatica radiofonica tenuto da Libera Radio ha coinvolto ragazzi e ragazze tra 15 e 18 anni. Dall’inizio dell’anno, trasmettono sulla piattaforma Spreaker dallo studio radiofonico accolto nel Centro sociale Rosa Marchi di Bologna. Domani la presentazione

12 gennaio 2018

- BOLOGNA – C’è una nuova web radio a Bologna. Si chiama Radio Cap – Cominciamo a parlare. Ha iniziato le sue trasmissioni nei primi giorni del 2018 sulla piattaforma Spreaker e domani 13 gennaio saranno gli stessi giovanissimi radiofonici che la animano a presentarla alla cittadinanza e alla stampa. L’esperimento è nato grazie a un bando del Quartiere Reno-Borgo Panigale, in continuità con “Cantieri della Legalità”, un progetto più ampio in cui l’istituzione è impegnata nella promozione di una cittadinanza attiva e responsabile. Nella fase di avvio, per 2 mesi 20 ragazzi e ragazze fra i 15 e i 18 anni si sono formati attraverso un laboratorio sui linguaggi e la grammatica radiofonici realizzato da Libera Radio, testata giornalistica della cooperativa Open Group, capofila e ideatrice del progetto. Lo studio di trasmissione si trova vicino alle scuole Morandi, a pochi passi dalla parrocchia e dal centro islamico, i luoghi frequentati sin dalla prima infanzia dai ragazzi che ora, come dice l’acronimo che dà il nome alla loro radio, “cominciano a parlare”, per dare voce alla loro periferia, la zona Barca. “L’idea è di rendere la nuova emittente un luogo di aggregazione, sia fra generazioni che fra ragazzi di confessioni diverse”, spiega Federico Lacche, direttore di Libera Radio e ideatore del progetto, che coinvolge la parrocchia Sant’Andrea, il centro di cultura islamica “Barca” e alcune associazioni come Libera Bologna e la Banca del Tempo Reno-Borgo.

Radio Cap

La redazione di adolescenti ha già elaborato un fitto palinsesto. Si va dai programmi dedicati alla letteratura “per tentare la narrazione dei propri luoghi di vita” (La città invisibile) e alla raccolta di voci fra la gente su temi di attualità (People’s Voice), ai programmi sulla musica (Una questione sonora), il costume e gli stili di vita (A piece of advice), il cinema (Notturno), i viaggi (Borderline), gli sport (Fool Sport), i sentimenti (La vita dell’amore). Non mancheranno un format di infotainment (Bla bla bla) e una trasmissione dedicata ai linguaggi della comicità (The random show). “La web radio si incrocia con gli strumenti digitali che i ragazzi usano tutti i giorni. Erano già abituati all’ascolto e sono rimasti affascinati dalla possibilità di usare la voce in onda e dalla scrittura radiofonica”, spiega Lacche, che ha guidato i ragazzi nella fase di start up. I giovani redattori sono arrivati a Radio Cap attraverso il passaparola e con lo stesso mezzo stanno già raggiungendo altri coetanei, incuriositi dalla nuova possibilità. 

Gli anziani che da quarant’anni gestiscono il centro sociale non solo hanno aperto le porte a Radio Cap, prestandole un piccolo annesso, ma continuano a dare corpo a questo inedito incontro intergenerazionale preparando insieme ai ragazzi – tutti neo tesserati del centro – la cena di autofinanziamento che sarà proposta sabato 13 gennaio in occasione dell’inaugurazione (15 euro, su prenotazione) che si terrà alle 18.30 nei locali messi a disposizione per lo studio radiofonico dal Centro sociale Rosa Marchi, in via Pietro Nenni 11. Dalle 21.30 seguirà un concerto a ingresso libero dei Foschia, band emergente bolognese che si muove fra l’acid jazz e il rock progressivo. (Benedetta Aledda)

© Copyright Redattore Sociale

Tag: periferie, giovani

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