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Dal cibo al turismo: quando la start up è da premio

Sono quattro i progetti premiati dal concorso "Welfare che impresa", promosso da un gruppo di fondazioni. “Italia non profit”, “Jobiri”, “Local To You”, “Tripmetoo" i nomi dei vincitori e si occupano di vendita di prodotti bio, accessibili delle strutture turistiche, terzo settore e lavoro. La premiazione oggi a Milano

16 gennaio 2018

- MILANO - Si occupano di cibo, turismo, lavoro e terzo settore le quattro start up sociali che hanno vinto la seconda edizione di "Welfare, che impresa". Questi i loro nomi: “Italia non profit”, “Jobiri”, “Local To You”, “Tripmetoo".
Il concorso, promosso dalle fondazioni Accenture, Bracco, Golinelli, Snam e da Ubi Banca, premia i "progetti innovativi dedicati al welfare di comunità e capaci di favorire la coesione sociale, lo sviluppo e il fare rete". La premiazione oggi a Milano, alla Fondazione Corriere della Sera. Sono oltre 150 i progetti presentati quest'anno sulla piattaforma ideaTre60 e selezioni con il contributo scientifico di Aiccon e del Politecnico di Milano – Tiresia. Ciascuna delle start up vincenti riceverà 20 mila euro e Ubi Banca offre loro un finanziamento fino a 50 mila euro, a tasso zero. Inoltre parteciperanno al percorso di incubazione o accelerazione della durata di quattro mesi a cura di PoliHub (Milano), Social Fare (Torino) e Campania NewSteel (Napoli). La giuria ha deciso, inoltre, di assegnare un premio speciale al progetto “AGRIshelter” con un contributo in denaro di 10 mila euro messo a disposizione da Fondazione Italiana Accenture e Fondazione Snam e un finanziamento fino a 50mila euro a tasso zero di Ubi Banca.

Si occupa di terzo settore "Italia non profit", piattaforma gratuita dove convergono i dati su tutte le organizzazioni non profit italiane. I cittadini possono scoprire come sono organizzati all’interno gli enti, per quali progetti raccolgono fondi, su quali beneficiari producono impatto, come operano e da quali valori sono ispirate. "Jobiri" è il primo consulente di carriera virtuale che grazie all’intelligenza artificiale accelera l’inserimento lavorativo di chiunque sia alla ricerca di un impiego ed al contempo supporta le Istituzioni a rendere moderni e digitali i programmi di politica attiva volti a promuovere l’occupazione. Prodotti di stagione e solidali con "Local to You": è una start up nata nel 2016, operante nell’area bolognese, che vende, on line, prodotti biologici di cooperative che impegnano persone con fragilità. Punta al turismo accessibile "Tripmetoo", piattaforma web che "mette al centro il viaggiatore con le sue esigenze, anche quelle speciali, consentendo di costruire esperienze di viaggio tailor made personalizzabili e modulabili". Infine, "AGRIshelter" che progetta case temporanee per situazioni di emergenza da costruire con le risorse locali e con materiali naturali. (dp)

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