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Cannabis, in Toscana si rafforza la ricerca clinica

Firmata oggi una collaborazione tra Regione Toscana e Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare per la sperimentazione clinica no profit, con particolare attenzione ai farmaci orfani

17 gennaio 2018

FIRENZE – Si intensifica la collaborazione tra Regione Toscana e Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare. E' stato firmato stamani dall'assessore al diritto alla salute della Regione Toscana Stefania Saccardi e dall'ingegner Gian Carlo Anselmino, direttore generale dell'Agenzia Industrie Difesa. Finora la collaborazione tra Regione e Chimico Farmaceutico Militare si è sviluppata anche nell'ambito della produzione di cannabis terapeutica, a seguito della legge regionale del 2012. Con l'accordo siglato stamani, la collaborazione si rafforzerà per quanto riguarda informazione e formazione sui farmaci cannabinoidi, e si estenderà alla ricerca e sperimentazione clinica no profit, con particolare attenzione ai farmaci orfani. L'accordo avrà la durata di due anni, con possibilità di revisione annuale.

- Con questo accordo, la collaborazione si intensifica e si allarga anche al fronte della ricerca, in particolare per quei farmaci orfani sui quali non c'è investimento da parte delle aziende. Grazie all'accordo, inoltre, la Regione metterà a disposizione del Farmaceutico militare le professionalità del Centro di ascolto regionale, che già lavora a supporto dei percorsi che riguardano malattie rare e oncologiche, e che ora sarà in grado di rispondere anche ai cittadini sull'uso terapeutico della cannabis, favorendo un dialogo costruttivo con i medici responsabili del progetto terapeutico.

L'accordo firmato stamani prevede che Regione e Farmaceutico Militare, anche su impulso del ministro della difesa senatrice Roberta Pinotti, attivino sinergie utili allo sviluppo della ricerca biomedica e farmaceutica, con particolare attenzione al sostegno della sperimentazione no profit per farmaci orfani per malattie rare o neglette, in linea con i programmi e le strategie regionali in materia; un'adeguata informazione sull'utilizzo e le caratteristiche dei farmaci cannobinoidi attraverso il Centro di Ascolto regionale, e un'adeguata informazione e orientamento sul corretto processo di prescrizione e distribuzione dei farmaci orfani prodotti dal Farmaceutico Militare, monitorandone il percorso dal medico prescrittore all'utente finale.

 

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