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Mafie, 33 cinesi arrestati a Prato

L’operazione China Truck ha svelato attività criminali nella gestione di fabbriche, locali notturni, spaccio di droga, prostituzione tra Prato e Roma

18 gennaio 2018

- FIRENZE – Trentatré cinesi arrestati nell’ambito di una lunga indagine cominciata dalla squadra mobile di Prato ed emersa dall’inchiesta della Dda di Firenze, che ha svelato un’organizzazione mafiosa cinese che controllava la logistica di quello che viene prodotto nelle fabbriche delle varie Chinatown e poi diffuso nei mercati, oltre a bische clandestine a Roma e Prato, locali notturni, prostituzione, spaccio di droga, estorsione. L’indagine, che ha preso il nome di ‘China Truck’, ha portato a 33 misure di custodia cautelare per 33 persone cinesi accusati di far parte di un’organizzazione mafiosa di un gruppo criminale proveniente dal Fujiang. Sono 54 le persone indagate.

Il plauso alle forze dell’ordine arriva anche dal governatore toscano Enrico Rossi. “Queste inchieste – ha detto - ricordano che nessun territorio è immune e che le organizzazioni mafiose riescono a infiltrarsi sempre più anche nell'economia pulita e legale. Per questo è obbligatorio tenere sempre alta l'attenzione, facendo tutto quello che è in potere delle istituzioni per portare legalità e sicurezza. La Regione Toscana lo fa con "Prato lavoro sicuro", progetto avviato dopo il rogo di 'Teresa Moda': una strada su cui si procederà con ancora più impegno”.

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