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Rifugiati equiparati a categorie protette: incentivi a cooperative che li assumono

Emendamento passato nella legge di bilancio. L’incentivo consiste in un contributo, entro il limite di spesa di 500 mila euro annui, a riduzione dello sgravio delle aliquote per l’assicurazione obbligatoria previdenziale ed assistenziale

19 gennaio 2018

- ROMA - Le cooperative sociali che nel 2018 assumeranno con un contratto a tempo indeterminato ai titolari di protezione internazionale potranno usufruire di incentivi. Lo dice un emendamento introdotto in extremis a fine dicembre nella legge di bilancio, per iniziativa del deputato Pd Giuseppe Guerini. L’incentivo consiste in un contributo, entro il limite di spesa di 500 mila euro annui, a riduzione dello sgravio delle aliquote per l’assicurazione obbligatoria previdenziale ed assistenziale dovute, relativamente agli assunti. Il titolo di protezione internazionale dovrà essere sta riconosciuto a partire dal 1 gennaio 2016.

-“Si tratta di una novità importante perché i rifugiati vengono così equiparati alle categorie protette, questo potrà incentivare la loro assunzione – commenta Stefania Congia, responsabile dell’ufficio Politiche di integrazione sociale e lavorativa dei migranti del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, intervenendo oggi a Roma al convegno organizzato dalla Federazione italiana delle comunità terapeutiche - . E’ chiaro però che un migrante non è un disabile e l’obiettivo non è quello di mettere toppe a buchi non uguali. E’ una misura che abbiamo pensato di introdurre come incentivo per una durata di tre anni. Ora stiamo lavorando al decreto di attuazione ministeriale”. La definizione dei criteri di assegnazione e ripartizione è, infatti, demandata ad apposito decreto interministeriale, da emanare entro 60 giorni dall’entrata in vigore del provvedimento. (ec)

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